Per il piccolo Pasquale è stata morte in culla

Il medico legale ha escluso lesioni e la procura di Chieti ha dato l’ok alla sepoltura. I genitori: «La gioia di tre mesi sarà per sempre»
ORSOGNA. Sarà un paese in silenzio ad accompagnare oggi il piccolo Pasquale nel suo ultimo viaggio. A tre giorni dalla tragedia vissuta a Ferragosto, Orsogna si ferma per le esequie del neonato morto a soli tre mesi, mentre gli accertamenti medico-legali hanno escluso una morte violenta orientandosi verso la Sids, la sindrome della morte in culla, verosimilmente dovuta a una crisi respiratoria che nella tarda mattinata di sabato scorso aveva spinto i genitori, Tommaso Panunzio e Kristina Beqiri, a chiamare il 118. Il piccolo era morto durante il trasporto verso l’ospedale di Guardiagrele. La medicina definisce la “morte in culla” il decesso improvviso di un lattante di età inferiore a un anno, che rimane inspiegabile nonostante un’indagine approfondita del caso.
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