Per il piccolo Pasquale è stata morte in culla

Il medico legale ha escluso lesioni e la procura di Chieti ha dato l’ok alla sepoltura. I genitori: «La gioia di tre mesi sarà per sempre»
ORSOGNA. Sarà un paese in silenzio ad accompagnare oggi il piccolo Pasquale nel suo ultimo viaggio. A tre giorni dalla tragedia vissuta a Ferragosto, Orsogna si ferma per le esequie del neonato morto a soli tre mesi, mentre gli accertamenti medico-legali hanno escluso una morte violenta orientandosi verso la Sids, la sindrome della morte in culla, verosimilmente dovuta a una crisi respiratoria che nella tarda mattinata di sabato scorso aveva spinto i genitori, Tommaso Panunzio e Kristina Beqiri, a chiamare il 118. Il piccolo era morto durante il trasporto verso l’ospedale di Guardiagrele. La medicina definisce la “morte in culla” il decesso improvviso di un lattante di età inferiore a un anno, che rimane inspiegabile nonostante un’indagine approfondita del caso.
La ricognizione cadaverica è stata eseguita ieri mattina all’obitorio di Lanciano dal medico legale Christian D’Ovidio. Sul corpicino non sono state riscontrate lesioni riconducibili al decesso né elementi che facciano ipotizzare un reato. La procura di Chieti ha quindi rilasciato il nullaosta alla sepoltura. Non sono esclusi ulteriori accertamenti clinici, eventualmente disposti dalle autorità sanitarie e quindi fuori dalla competenza della procura perché l’ispezione cadaverica ha consentito di escludere ipotesi di reato.
«Troppo breve è stato il tuo cammino, ma la gioia che ci hai donato in questi tre mesi illuminerà per sempre le nostre vite. Buon viaggio, tesoro nostro, ti amiamo tanto. La tua mamma e il tuo papà». Queste le parole con le quali Tommaso e Kristina hanno deciso di salutare pubblicamente il piccolo Pasquale, mostrando la sua foto sul manifesto funebre. Non è stata allestita nessuna camera ardente e i funerali saranno celebrati oggi alle 17 nella chiesa di San Nicola di Bari. Il sindaco di Orsogna Andrea Marinucci ha proclamato il lutto cittadino: bandiera comunale esposta a mezz’asta e attività ludiche e ricreative vietate durante la cerimonia. Già a Ferragosto gli appuntamenti della festa patronale erano stati annullati. Oggi il dolore dei due giovani genitori si unisce solennemente a quello di un’intera comunità.
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