Lite davanti al Comune su Chieti tra Sicari e il padre della Micomonaco

16 Agosto 2026

Scontro in pieno giorno dopo il caos per la nomina presentata dalla Regione per il cda del Marrucino: «Avrei preferito il silenzio sulla questione, poi ci siamo chiariti». Ma il consigliere nega la discussione

CHIETI. Il botta e risposta sulle nomine del consiglio di amministrazione per la deputazione del Teatro Marrucino si sposta dai banchi del Consiglio alle porte del Comune, lungo il corso del centro storico dove a scontrarsi sono stati il consigliere d’opposizione Cristiano Sicari, ex candidato sindaco per il centrodestra, e Walter Micomonaco, padre di Maura, ex consigliera di Forza Italia il cui nome è al centro di una pec “della discordia” che ha creato più di un malumore tra le forze della minoranza.

Il nodo è sulle modalità di presentazione della candidata, quota regionale per uno dei tre nomi da proporre per il consiglio di amministrazione del teatro, suggerita dall’assessore regionale Roberto Santangelo apparentemente senza il confronto con il resto della coalizione di centrodestra, che ha rivendicato la propria voce in capitolo. Fatto, questo, che aveva portato lo stesso Sicari a leggere la vicenda in un quadro più ampio, prima mettendo in discussione la nomina («Il tema posto non riguarda quindi la qualità della persona indicata, ma il metodo seguito. Quando in un’aula istituzionale vengono richiamati atti amministrativi a sostegno di una posizione politica, tali atti devono essere esistenti e verificabili»), poi scendendo in profondità verso un centrodestra che «in questa vicenda non fila».

È stato questo il fattore scatenante perché la discussione, da faccenda meramente politica, scivolasse sul piano umano: davanti alle porte del Comune, Walter Micomonaco e Cristiano Sicari hanno un dibattito acceso, i toni si alzano velocemente, poi altrettanto rapidamente si acquietano: «Cristiano è un amico, le cose si sono chiarite velocemente», spiega il padre dell’ex consigliera, «però con lui, nel parlare, i toni si sono, purtroppo, accesi più del dovuto. La discussione è partita male. Non è vero, come ho sentito dire in giro, che siamo arrivati quasi alle mani». Micomonaco ferma Sicari davanti all’ingresso del Comune a seguito del ritorno del consigliere sulla questione che lega la figlia alla discussa nomina per il consiglio di amministrazione del Marrucino: «Gli ho detto che poteva stare zitto, che non era il caso di tornare sulla questione. Lui mi ha detto che mia figlia “non si tocca” e che nessuno l’ha messa in discussione, loro criticavano le modalità con cui è avvenuto il tutto».

Per Walter Micomonaco, la faccenda è tutta legata a una speranza di maggior riserbo verso la questione e che le parole del consigliere comunale avrebbero disatteso: «Avrei preferito maggior tatto, più riserbo», spiega Micomonaco, «direi che non era il caso di avviare una polemica su questo, era fuori luogo. La nomina viene fatta dalla Regione, loro non sono stati coinvolti, capisco il fastidio, la loro polemica era solo su quello. Ora la cosa, per me, è risolta». Il consigliere, dal canto suo, tira fuori dal mazzo un nuovo «no comment», negando che la discussione sia mai avvenuta: «Non ho discusso con nessuno, non so cosa è stato detto a riguardo ma io non commento», ha detto al Centro Sicari, che ha però ribadito che «per me Maura è la scelta migliore e una persona che stimo».

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