Per Teateservizi futuro a rischio

27 Luglio 2019

Arrivano gli stipendi ma resta l’allarme. Di Primio: la colpa non è del Comune

CHIETI. La buona notizia e che qualcuno dei dipendenti ha ricevuto l’accredito dello stipendio, segno che la questione dei pagamenti ha iniziato a sbloccarsi. Ma per il resto, il futuro della società pubblica Teateservizi resta ancora pesantemente incerto. Ieri mattina c’è stata la protesta dei lavoratori davanti al Comune. «La notizia del pagamento certamente ci risolleva», ha detto Giuseppe Rucci della Cgil Fp, «vuol dire che la manifestazione ha funzionato. Certo siamo preoccupati sulla tenuta complessiva della società, a causa di una serie di scelte, compresa quella sulla gestione della piscina, che potrebbero avere gravi ripercussioni sulla società». «Occorre assolutamente convertire i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato», aggiunge Smeraldo Ricciuti della Confsal Fenal, «perché questa operazione farà risparmiare soldi alla società grazie agli sgravi fiscali». «C’è allarme anche perché il socio unico continua a fare affidamenti in perdita alla società. C’è un rimpallo di responsabilità tra Comune e Teateservizi e non solo per quanto riguarda la conversione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato», conclude Vincenzo Traniello della Csil Fp.
«Lavoro con Teateservizi, e prima con il Comune, da quasi 16 anni, spessissimo in condizioni disastrose, ora con contratti di tre mesi in tre mesi, è troppo chiedere almeno lo stipendio in tempo?» dice Giustino Di Cesare. Claudio Panara è in Teateservizi dal 2008: «Ho vinto il concorso come operatore del verde pubblico, peccato che la cura del verde ora l’hanno tolta dagli incarichi di Teateservizi. Mi hanno fatto anche fare la formazione da necroforo, interamente pagata da me, ma poi mi hanno preso al cimitero come operaio e non come necroforo. A questo punto mi sento anche preso in giro». Dimitri Palombaro sta aspettando da nove mesi di rientrare al lavoro: «Eppure ho sempre fatto di tutto, in Teateservizi sono una specie di jolly». Sergio Ianni lavora al cimitero: «Siamo costretti a lavorare in pessime condizioni», spiega, «su tre decespugliatori ne funziona solo uno e spesso non abbiamo benzina. Così non si può andare avanti».
Il sindaco Umberto Di Primio è passato ben due volte in mezzo al presidio dei lavoratori, che si trovava proprio davanti all’entrata del municipio, ma ha tirato dritto senza fermarsi. Ha rilasciato però una dichiarazione ai microfoni della Rai in cui ha spiegato che la questione stipendi «non può riguardare il Comune perché Teateservizi deve avere la propria autonomia per pagare i dipendenti». Per quanto riguarda le conversioni di 16 contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, ha ricordato che «Teateservizi deve prima fare atti fondamentali come approvare il bilancio 2018, poi fare il piano delle assunzioni e solo dopo può procedere alla trasformazione dei contratti». E infine una bacchettata ai sindacati: «Dovrebbero fare meglio il proprio mestiere e non rincorrere le lamentele di qualcuno». (a.i.)