Percorso vita da chiudere? Marzoli alza le barricate

12 Ottobre 2014

CHIETI. «È inaccettabile che in una città come Chieti non sia garantita la possibilità di svolgere attività sportiva all'aperto in sicurezza anche nelle ore serali». Alessandro Marzoli, vice...

CHIETI. «È inaccettabile che in una città come Chieti non sia garantita la possibilità di svolgere attività sportiva all'aperto in sicurezza anche nelle ore serali». Alessandro Marzoli, vice presidente del consiglio comunale, ha lanciato l'allarme riguardante un punto nevralgico per lo sport teatino, il percorso vita dell’Ateneo. Dopo gli ultimi fatti di cronaca, che raccontano di un'aggressione ai danni di una ragazza, mentre questa stava lasciando il percorso ginnico a conclusione dei suoi allenamenti, Marzoli ha tenuto a ribadire l'impellenza di un intervento che aumenti la sicurezza della zona.

Per il vice presidente del consiglio comunale teatino sarebbe assurdo ipotizzare la chiusura dell'area durante le ore pomeridiane e serali, quando gli sportivi hanno la maggiore possibilità di recarvisi. «Se non è possibile potenziare da subito l'illuminazione si trovino altre soluzioni, dal posizionare punti luce mobili ai servizi di sorveglianza con vigilantes, ma non si chiuda quell'area» ha affermato Marzoli. Un problema che tuttavia riguarda anche un'ampia zona residenziale come il quartiere Villaggio Mediterraneo, di cui il rappresentante del Pd si è già occupato in passato: «In consiglio comunale, il 13 ottobre 2013, esattamente un anno fa, è stato approvata la richiesta presentata dal sottoscritto per garantire illuminazione nel quartiere. In dodici mesi però nulla è cambiato e ci sono tantissimi residenti, in particolare giovani e studentesse, che hanno paura nel rientrare a casa durante le ore buie». E così, per i due casi, Marzoli ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio comunale. (a.s.)