Perde la vita nello scontro col caravan

26 Agosto 2019

La vittima, Lidia Gaspari, 61 anni, era sull’Ape guidato dal marito. Originaria di Celenza aveva vissuto a San Salvo

SAN SALVO. Nuova tragedia sulla Trignina. A perdere la vita ieri pomeriggio in uno scontro al confine fra Abruzzo e Molise, in località Madonna del Canneto, è stata Lidia Gaspari, sessantunenne originaria di Celenza sul Trigno che, dopo aver vissuto a lungo a San Salvo, era tornata due anni fa nel suo paese. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 18 sulla nel territorio del comune di Montefalcone nel Sannio. La vittima viaggiava a bordo dell’Ape car guidato dal marito, G.A., di San Salvo.
La coppia stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro. Per cause che i carabinieri stanno cercando di appurare, l’Ape car si è scontrato con un camper. L’impatto è stato violento. L’anziana ha riportato gravi ferite. Sul posto sono arrivati insieme ai carabinieri, i vigili del fuoco, l’Anas, gli operatori del 118 e i volontari della Protezione civile. I soccorritori hanno fatto il possibile per rianimare la donna. Tutto inutile. Il cuore di Lidia Gaspari si è fermato per sempre.
La magistratura molisana ha aperto un fascicolo sull’ennesima tragedia stradale. Non è escluso che a causare l’incidente possa essere stato il maltempo. Sulla Trignina al momento dell’incidente pioveva a dirotto e il traffico era sostenuto anche a causa del controesodo. Le condizioni ambientali avrebbero quindi contribuito a provocare l’incidente.
Lo scontro è avvenuto all’altezza del bivio per Montefalcone del Sannio. L’Apecar si è accartocciata martoriando il corpo della sessantunenne. Per permettere i soccorsi sulla Trignina è stato istituito il senso unico alternato. Dopo l’ispezione cadaverica il feretro è stato trasferito all’obitorio della località molisana in attesa delle decisioni della magistratura.
Grande il cordoglio di San Salvo. La donna che con il marito svolgeva attività di coltivatrice e commerciante di prodotti ortofrutticoli era conosciuta e benvoluta. È così pure a Celenza sul Trigno.
Il dolore per la morte di Lidia Gaspari ha riacceso le polemiche sulla pericolosità della Trignina. «Quante altre persone devono morire prima che venga trovata una soluzione per rendere più sicura questa strada?», hanno chiesto ieri infuriati alcuni pendolari. «Una strada a scorrimento veloce non può diventare una passerella pericolosa quando c’è traffico o in caso di maltempo».
Il 17 agosto scorso in un altro incidente rimasero ferite 4 persone e il 28 novembre 2018 sulla fondovalle morì una giovane mamma di Tufillo. Due anni fa, sempre nei pressi della Madonna del Canneto, morì un sessantenne imprenditore edile di Celenza sul Trigno e dopo qualche mese un bimbo di soli tre anni.
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