Perdite d’acqua da tre anni sulla statale: «Basta sperperi»

GUARDIAGRELE . «Non è più possibile sperperare quotidianamente litri di acqua, quando ci troviamo a subire i tanti disagi derivanti dalle continue crisi idriche». A parlare è Giovanni Auriti,...
GUARDIAGRELE . «Non è più possibile sperperare quotidianamente litri di acqua, quando ci troviamo a subire i tanti disagi derivanti dalle continue crisi idriche». A parlare è Giovanni Auriti, cittadino che da quasi tre anni segnala puntualmente alle autorità competenti la presenza di una cospicua perdita d’acqua da un muro che si trova lungo la statale 81 Marrucina, all’altezza del bivio per la strada a scorrimento veloce per Chieti.
«La perdita», spiega Auriti, «è probabilmente causata dalla rottura di un tubo della conduttura che si trova all’interno del muro di contenimento della strada e potrebbe essere riparato in diversi modi. Sono però quasi tre anni», precisa Auriti, «che sollecito la Sasi e le autorità del territorio a provvedere alla riparazione del guasto, ma a tutt’oggi nulla di concreto è stato fatto. In passato», ricorda, «i tecnici della Sasi hanno effettuato un sopralluogo, ma i necessari lavori non sono però mai stati eseguiti. Negli ultimi tempi anche l’attuale sindaco Donatello Di Prinzio, nelle vesti di tecnico della Sasi, è venuto a visionare la situazione. Con l’acqua che ci viene sempre più razionalizzata», continua Auriti, «penso sia assolutamente inaccettabile continuare ad assistere inermi allo sperpero di un bene così prezioso».
Va ricordato che nei mesi scorsi ad interessarsi del guasto è stato anche il consigliere comunale Nello Iacovella che ha più volte interpellato la Sasi. «Per arrivare ad una soluzione», spiega, «l’ente gestore dovrebbe eseguire dei lavori lungo il tratto della superstrada, procedendo alla demolizione di parte della cunetta e del muro di sostegno in cemento armato, oppure in alternativa, si dovrebbe bypassare la condotta sotto il ponte della superstrada che collega con la contrada Valleregia» . Sembra che sia proprio quest'ultima soluzione quella più percorribile. «Per poter però avviare i lavori», conclude Iacovella, «bisogna attendere l’autorizzazione dell’Anas e, non trattandosi di un intervento di manutenzione ordinaria, la Sasi deve necessariamente redigere un progetto preliminare con un relativo impegno di spesa».
Giovanni Iannamico

