Perdono: saltano 250mila euro di incassi

30 Aprile 2020

Ortona. L’annullamento delle celebrazioni per il santo patrono rappresenta un altro duro colpo al commercio cittadino

ORTONA. Quello alle porte doveva essere un fine settimana di festa per Ortona ma in realtà si è trasformato in un notevole danno economico. Il coronavirus ha fatto saltare anche le celebrazioni del Perdono, come da tradizione in programma nel primo weekend del mese di maggio. Perdite per l’indotto che si aggirano sui 250mila euro secondo una prima stima dell’assessore al commercio e manifestazioni, Cristiana Canosa. Inevitabile l’annullamento dell’atteso appuntamento ma resta l’amaro in bocca perché avrebbe potuto rappresentare una grande occasione di introiti per i locali commerciali. «Sarebbero stati bei giorni per Ortona», dice l’assessore Canosa, «complice anche il ponte lungo per il primo maggio». La stessa esprime tutta la sua amarezza per le celebrazioni annullate: «Si sarebbe registrata grande affluenza e si potevano prevedere notevoli incassi per le attività».
Purtroppo non c’erano le condizioni per pensare di organizzare una simile manifestazione che riversa sulle strade del centro migliaia di persone per più giorni. «Mi dispiace non poter fare nulla ma soprattutto di avere tante idee per l’immediato futuro e non poterle ancora rendere note perché non sappiamo al momento quali saranno le prescrizioni che dovremo osservare». La proiezione è dunque è ai prossimi mesi durante i quali «sarà importante limitare le perdite di questa strana stagione, che nessuno avrebbe mai pensato di vivere», aggiunge Canosa. I programmi ci sono: «Con il sindaco Leo Castiglione abbiamo già parlato di varie possibilità ma dobbiamo rimanere cauti», aggiunge l’assessore.
Poi un pensiero per i commercianti ortonesi: «Sono vicina a loro, mi rendo conto che il settore in questo momento sta vivendo una situazione complessa», sottolinea Canosa. «Bisogna andare avanti ma nel rispetto delle regole». Infine una considerazione sul lockdown dovuto all’emergenza sanitaria che si trascina ormai da settimane: «Tutto quello che stiamo vivendo deve farci riflettere. Tra le tante cose, il Covid-19 ci sta facendo capire cosa significa avere una città senza negozi», rimarca l’assessore. «Senza le attività Ortona è grigia, senza persone e senza rapporti sociali. Torno a fare un appello a tutta la comunità ortonese affinché sostenga il commercio locale. Dobbiamo spendere i nostri soldi a Ortona e aiutare le serrande dei negozi a rialzarsi dopo questa emergenza. Ora più che mai è importante fare un gioco di squadra».
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