Perizia sull’ascensore rotto da due anni

3 Novembre 2015

VASTO. L’esposto presentato dall’avvocato Massimiliano Baccalà a nome di Enza Armando, la 49enne disabile vastese che da quasi due anni non può uscire di casa per colpa dell’ascensore rotto, ha...

VASTO. L’esposto presentato dall’avvocato Massimiliano Baccalà a nome di Enza Armando, la 49enne disabile vastese che da quasi due anni non può uscire di casa per colpa dell’ascensore rotto, ha sortito l’effetto sperato. «Il sostituto procuratore Enrica Medori ha aperto un fascicolo nominando un perito che nei giorni scorsi è stato nel condominio di corso Europa in cui risiede la mia cliente. Aspetto di vedere la relazione», dice l’avvocato Baccalà. L’edificio fu costruito dall’Ater. Ora alcuni appartamenti sono privati, altri appartengono all’Ater. L’ente pare abbia versato le quote di competenza per il ripristino dell’ascensore. «Tengo tanto a questa vicenda. Non è giusto che la signora non possa uscire», dice il legale. La storia di Enza Armando, con gravi problemi di mobilità e riconosciuta invalida al 100%, va avanti da 9 anni. In questi ultimi giorni le condizioni fisiche della donna hanno reso necessario diverse visite mediche. «Sono distrutta. Mi sento presa in giro, una che non serve a niente e a nessuno», ha più volte detto la donna che ha contratto una malattia nervosa rara 18 anni fa, in seguito a una puntura spinale post parto. Dopo 9 anni da quell’episodio, due tumori benigni al cervelletto destro hanno portato la sua percentuale di invalidità dal 75 al 100%. L’ascensore per lei è vitale. (p.c.)

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