Perquisiti per la rapina al tifoso pescarese

La Digos in casa di tre ultrà del Chieti accusati del ratto della maglietta nel giorno di Carnevale
CHIETI. Sono stati perquisiti in casa e personalmente i tre teatini che sono stati denunciati per rapina aggravata ai danni di un giovane di Pescara mentre il 17 febbraio scorso, giorno di Carnevale, passeggiava su via Arniense. Secondo gli investigatgori della Digos M.G., 47 anni, A.F., di 20 e D.P., di 27 anni, farebbero parte della tifoseria organizzata del Chieti Calcio.
I fatti si riferiscono a una vicenda ancora tutta da accertare. Conclusasi la festa di Carnevale con il corteo tradizionale dei carri, il giovane passeggiava per via Arniense, in pieno centro storico e ancora con tanta gente in giro, considerato il giorno di festa, quando si sarebbe imbattuto in un gruppo di sei o sette persone.
Una parola di più e soprattutto quella maglietta con il simbolo del Pescara, davanti, e la scritta Pescara calcio, dietro, avrebbe surriscaldato gli animi di alcuni teatini che, stando a quanto raccontano alcune persone che hanno assistito alla scena, avrebbe riempito di calci e pugni il pescarese, al quale poi hanno strappato la maglietta con i simboli bianco-celesti.
Sul posto, avvertiti da alcuni commercianti,, è arrivata una ambulanza del 118, la polizia che ha ascoltato la parte offesa e alcuni testimoni. Dopo qualche giorno di indagini i poliziotti avrebbero individuato i tre teatini che sono stati denunciati. Di deu giorni fa la perquisizioni degli agenti della Digos della questura, dalle quali gli investigatori sperano di avere conferme ai loro sospetti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

