Perrotta, il bersagliere che unì la Berardi alla città

I personaggi della teatinità. Il generale che spalancò le porte della caserma Grazie a lui centinaia i militari di leva scoprirono il Marrucino e il nostro basket
CHIETI. Il generale Giuseppe Perrotta, personaggio della mia vetrina, ha avuto, nella storia del 123° Fanteria Chieti, e prima del Battaglione Addestramento Reclute, l'indiscusso merito di far sentire quei soldati, alloggiati nella allora Caserma Berardi, parte attiva della città nella quale hanno vissuto un periodo della loro vita.
Infatti fin da quando era tenente, prima di diventare colonnello comandante della caserma, è stato colui che ha sempre garantito un contatto diretto tra la città e l'esercito con una serie di aperture che hanno riguardato la vita sociale e culturale e soprattutto quella sportiva. Tanto per dare misura di quello che è stato il suo impegno nei confronti dello sport cittadino ricordo che fece aprire le porte della palestra della Berardi alla squadra del Cus femminile di basket, per permetterle di allenarsi anche quando le condizioni climatiche non consentivano l'uso del campo della villa comunale.
Sto parlando del 1970, e già ricordare questa data fa capire che peso ebbe la scelta di far entrare una squadra di ragazze all'interno di una caserma di soldati di leva. Tutto merito di Perrotta, che nella Berardi rappresentava davvero una istituzione a cui si faceva sempre riferimento per i rapporti con il mondo esterno.
Calciatore professionista mancato, per un infortunio nel momento in cui sembrava destinato ad una importante carriera, Perrotta ha sempre amato lo sport. Ho già ricordato l'apertura concessa alla squadra del Cus, ma anche con la squadra maschile di basket ha avuto ottimi rapporti. Molti militari della Berardi hanno potuto giocare con i colori locali grazie all'interessamento e ai permessi che l'ufficiale era sempre pronto a concedere per favorire la loro presenza in allenamento e partita. In qualche caso è stato proprio Perrotta a segnalare ai dirigenti atleti che erano stati assegnati al suo battaglione. Sempre poi parlando di basket proprio all'allora tenente Perrotta si deve la partecipazione di una squadra composta dai militari di stanza a Chieti al Palio cittadino che si teneva, nei mesi estivi, nello splendido scenario del campo della Villa. Ed era una partecipazione che arricchiva l'evento: infatti, oltre alla squadra, nello scenario sempre del campo della villa comunale, i militari del Battaglione facevano schierare la loro fanfara per rendere più bella la festa.
Nel momento in cui, con il grado di colonnello, Perrotta assunse il comando della caserma il rapporto tra città ed esercito divenne assai più stretto: vennero infatti stipulati accordi con il teatro Marrucino e con altre istituzioni per offrire spazi e occasioni ai soldati.
Fu promotore di innumerevoli partecipazioni a molti momenti culturali e sociali fino a rendere la presenza dei militare sempre di più un valore aggiunto per la vita della città teatina.
Una volta in pensione, da generale, Perrotta non ha mai smesso di operare nei campi di suo grande interesse, sport e socialità. E' stato infatti uno dei soci fondatori del Panatlhon Club Chieti Pescara, ed in questa veste si è sempre distinto per iniziative e capacità di azione.
Il generale Perrotta che ha iniziato la sua brillante carriera militare nel corpo del primo reggimento dei bersaglieri ha continuato a indossare il cappello piumato come presidente regionale dell'associazione nazionale Bersaglieri. In questo prestigioso ruolo, in una associazione che in Abruzzo conta 700 iscritti (anche il ministro Remo Gaspari era stato bersagliere e si dichiarava orgogliosissimo di aver indossato quella divisa), si è fatto promotore di raduni ed iniziative che hanno coinvolto il nostro territorio.
Nel 2015, nel mese di agosto, c'è stato il grande raduno ad Orsogna; l'anno precedente i bersaglieri si erano ritrovati, sempre per iniziativa del generale Perrotta a Isola del Gran Sasso. Per non tradire poi la sua predisposizione per lo sport, nell'ottobre scorso a Montesilvano l'associazione ha organizzato una maratona. Altre grosse manifestazioni sono in programma per il futuro. E Peppino Perrotta continua imperterrito, da buon bersagliere, la sua corsa per raggiungere più traguardi possibili.
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