Perseguita e picchia la ex, arrestato 16enne
Non accettava la scelta della ragazza di troncare il rapporto. È sottoposto alla permanenza in casa
LANCIANO. Si chiama tecnicamente «permanenza in casa» perchè il soggetto sottoposto alla misura cautelare è un minorenne, ma equivale a tutti gli effetti agli arresti domiciliari. È questa la misura cautelare che ha colpito un ragazzo di 16 anni di Lanciano accusato di stalking e lesioni nei confronti della sua ex ragazza. “Solo” 16 anni e già protagonista di atti persecutori nei confronti della ex, con pedinamenti, minacce e anche botte, in base a quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia e il cui esito è stato accolto dal Tribunale minorile de L’Aquila, che ha emesso la misura.
Tra i due era nato un interesse, un amore, quando avevano 13 o 14 anni, ma l’entusiasmo si è smorzato già da un anno, almeno per la ragazza, che ha troncato la relazione. L’ex fidanzato non ha accettato questa decisione e non è riuscito a rinunciare a lei. Non si è rassegnato alla fine della storia. Lui amava ancora la “sua” ragazza, e voleva tornare con lei. Così, giorno dopo giorno, ha trasformato l’amore in gelosia sfrenata, quasi un’ossessione, tanto da iniziare a perseguitarla, a minacciarla, a pedinarla e anche a picchiarla, in alcune occasioni. Accecato dalla gelosia avrebbe spesso insultato e malmenato alcuni amici della ex. A quel punto che la ragazza ha capito che la situazione era diventata pericolosa per cui ha raccontato tutto ai genitori che si sono rivolti immediatamente alla polizia, facendo avviare le indagini. Sarebbero emersi così gli atti persecutori, le lesioni, le minacce e si è arrivati alla determinazione di fermare il ragazzo. Sulla scorta di quanto appurato dalla polizia, è intervenuto il Tribunale minorile aquilano che ha emesso l’ordinanza di permanenza in casa, eseguita nei giorni scorsi dagli agenti di Lanciano. Ora il ragazzo è a casa, agli arresti, sorvegliato a vista dai genitori, increduli.
Si dice che i giovani emulino i grandi, e che lo facciano nel male e nel bene. In questo caso il 16enne ha scelto l’emulazione peggiore. Ma avrà tempo per rifletterci e tornare sui suoi passi.
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