Perseguita l’ex moglie per farsi dare soldi

15 Luglio 2018

Divieto di avvicinamento per un disoccupato di 60 anni: la donna lo mantiene ma lui la molesta per avere sempre più contanti

CHIETI. Perseguita la ex moglie che lo mantiene per avere sempre più soldi. È la storia di un disoccupato 60enne di Chieti che, adesso, è accusato di stalking nei confronti dell’ex moglie coetanea e non potrà più avvicinarsi a lei. Glielo impedisce un decreto, firmato dal giudice Luca De Ninis su richiesta della pm Marika Ponziani, che ha messo fino a un anno di pedinamenti, prepotenze e minacce: ora l’ex marito deve tenersi alla larga dalla donna e non può neanche parlarle per telefono. E se ricominciasse a molestarla continuamente potrebbe finire agli arresti.
A notificare il provvedimento di divieto di avvicinamento all’uomo sono stati gli agenti della squadra mobile, guidati dalla dirigente Miriam D’Anastasio. La prima denuncia della ex moglie riporta indietro fino al mese di gennaio: 7 mesi fa, la donna si è presentata in questura per denunciare il comportamento insopportabile dell’ex marito che ormai da diversi mesi la seguiva appostandosi sotto casa sua e sul posto di lavoro e la ricopriva di telefonate. L’indagine è stata portata avanti dai poliziotti della squadra volante: sono stati loro a ricostruire che lo scopo dell’uomo era quello di farsi dare più soldi del dovuto e al di fuori delle scadenze pattuite. Infatti, l’uomo non ha un lavoro stabile e la donna deve provvedere al suo mantenimento con una cifra mensile. Ma i soldi non bastavano più all’ex marito: lui non voleva un assegno né un bonifico su un conto corrente, l’uomo pretendeva di ricevere soldi in contanti, non solo alla scadenza stabilita ma anche durante il mese. Di fronte al rifiuto della donna di consegnare ancora più soldi, l’uomo è diventato sempre più determinato e molesto: scenate sotto casa e sul posto di lavoro, anche davanti a testimoni, pur di avere quei soldi che riteneva fossero un suo diritto.
Nella sua denuncia presentata alla polizia, la donna ha raccontato che l’ex marito l’aspettava sotto casa, a volte in piedi vicino al portone d’ingresso altre invece nascosto nell’auto e pronto a tenderle quasi un’imboscata per fermarla e rinnovare le sue richieste pressanti di soldi.
Ad aprile la situazione, già difficile, è precipitata: una sera, l’uomo si è attaccato al citofono dell’abitazione della donna e lei, in preda al panico, è stata costretta a chiedere l’intervento della polizia chiamando il 113. Quando sul posto sono arrivati gli agenti della Volante, l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce desistendo dal suo obiettivo. Quasi tre mesi dopo quell’episodio, è arrivato il provvedimento del tribunale che vieta all’uomo di avvicinare la donna e di importunarla nuovamente.
Sono sempre di più i casi di soprusi riscontrati a Chieti: nel 2017 sono state 88 le donne che si sono rivolte al Centro Alpha anche solo telefonicamente, per richiedere informazioni o consulenze. Il 37% appartiene alla fascia di età compresa tra i 40 e i 49 anni. Segue, con il 28%, la fascia compresa tra i 30 e i 39 anni, con il 18% quella tra i 20 e i 29, il 13% tra i 50 e i 59, il 4% tra i 60 e i 69 anni. Il 73% delle vittime è costituito da italiane, come è italiano, nel 92% dei casi, l’autore della violenza (30% marito; 18% compagno o ex coniuge; 8% fidanzato, il 6% convivente o familiare, 4% conoscente). Quanto al tipo di violenza perpetrata, nel 73% dei casi si tratta di violenze di tipo psicologico, nel 12% di tipo fisico, nell’8% di tipo economico, nel 4% di tipo sessuale e nel 3% di stalking.
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