Perseguita la ex con lesioni e incendi di auto

3 Giugno 2022

Al via il processo per un 44enne. A fuoco in due raid le vetture della sorella di lei e di un conoscente

VASTO . Atti persecutori, lesioni, minacce, violenze e incendi dolosi. La lista dei reati contestati a G.D., 44 anni di Vasto è lunga. L’uomo rischia una condanna severa. Per anni avrebbe reso la vita della ex un inferno, procurandole danni fisici, psicologici e materiali importanti.
La donna si è costituita parte civile insieme ad altre quattro persone che hanno subito la violenza del 44enne. Mercoledì mattina, nell’aula del tribunale di Vasto, davanti al giudice monocratico Stefania Izzi, sono sfilati numerosi testimoni dell’accusa. L’udienza è stata aggiornata al 5 ottobre prossimo per l’esame dell’imputato e l’audizione dei testi della difesa.
La vicenda è molto delicata e la vittima è ancora molto provata. L’imputato, difeso dagli avvocati Antonello Cerella e Nicola Bonaduce, stando alle accuse, con reiterate minacce e molestie avrebbe provocato alla ex un grave stato di ansia e paura. La donna ha temuto più volte per la propria vita. Per un lungo periodo non è uscita da casa se non accompagnata. G.D. minacciava di sfregiarla e di farla saltare in aria insieme alla figlioletta qualora la loro relazione fosse terminata. Le percosse pare fossero quotidiane.
A dicembre 2019 l’imputato avrebbe incendiato l’auto di un conoscente della ex e l’8 gennaio 2020 la vettura della sorella della donna perché la proteggeva. Quel rogo aveva danneggiato anche altre autovetture. Le denunce della vittima non erano bastate a farlo ragionare. Al contrario, la poveretta era stata minacciata di morte qualora lei o qualche congiunto avessero ribadito le accuse. Forte del supporto della forze dell’ordine la vittima ha comunque deciso di andare avanti e il 18 novembre 2020 la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per G.D. Da quel momento la situazione è migliorata anche se, come detto, la vittima è ancora molto provata.
Tante le associazioni in difesa della donna che si sono schierate dalla parte della vittima e che seguono con grande attenzione la vicenda, auspicando una condanna severa per l’imputato. (p.c.)
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