Perseguitata dall’ex, il caso finisce alle Iene

Donna di 49 anni lancia un grido d’aiuto. Lui in televisione si difende: «Non le farò mai del male»
ORSOGNA . La storia di Sandra Bianco finisce sugli schermi della tv nazionale. Le Iene arrivano in Abruzzo e raccontano la vicenda della 49enne di Orsogna che ha querelato Berardino Di Crescenzo, 55 anni di Casoli, per «minacce (anche con un coltello) e percosse scaturenti dalla gelosia e per le quali aveva pur richiesto l’intervento dei carabinieri». Un caso già reso noto dal Centro nelle scorse settimane: i due hanno avuto per sette mesi una relazione sentimentale con tanto di convivenza nel fine settimana nelle casa di lui a Casoli. Ma dalla fine della loro relazione la donna starebbe vivendo un vero e proprio incubo, raccontato all’inviata delle Iene, Veronica Ruggeri. Dopo numerose denunce sporte, il giudice ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari all’uomo, a cui Le Iene sono andate a parlare.
In uno degli episodi raccontati, a seguito di una discussione Sandra avrebbe provato a uscire di casa. «Me lo sono trovata dietro», dice. «Mi ha detto “no, tu da qua non esci viva”. Mi ha schiaffeggiato, buttato a terra, mi ha messo le mani al collo. Non riuscivo a respirare». Sandra avrebbe sporto 11 denunce e, come sottolineato dalle Iene, il suo grido d’aiuto è stato raccolto dal giudice, che ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari all’uomo. Questi però continuerebbe a diffondere cattiverie sulla ex. Ruggeri è andata davanti casa sua e Berardino ad un certo punto è arrivato a mostrare alla Iena un coltello. Poi si è tranquillizzato e ha detto: «Io a Sandra non le farò mai del male».
La donna di Orsogna ha affermato: «Lui mi ha scritto che mi devo vergognare. Io non mi devo vergognare, perché non ho fatto niente. Ho solo amato la persona sbagliata».

