«Persona laboriosa, gentile e riservata attenta al suo paese»

FARA SAN MARTINO. «Se ne va una persona laboriosa, gentile e riservata, che ha dedicato la sua vita a Fara e alla pasta». Il sindaco Carlo De Vitis esprime il cordoglio di tutta la comunità farese...
FARA SAN MARTINO. «Se ne va una persona laboriosa, gentile e riservata, che ha dedicato la sua vita a Fara e alla pasta». Il sindaco Carlo De Vitis esprime il cordoglio di tutta la comunità farese per la morte del cavaliere Giuseppe Cocco, scomparso l’altra notte all’età di 92 anni. Ieri la notizia si è diffusa in paese fin dalle prime ore del mattino, ma nel rispetto della riservatezza che da sempre contraddistingue la famiglia.
«Era una persona affabile e intraprendente», continua il primo cittadino, «si è dedicato totalmente alla famiglia e all’azienda, ma è sempre stato attento a quanto accadeva nel suo paese dove ha vissuto e lavorato una vita intera, creando nel 1989, insieme ai figli Domenico e Lorenzo, un’attività che si è affermata in pochi decenni. Il pastificio Cocco è noto in tutto il mondo per l’alta qualità dei suoi prodotti, che ha dato ancor più lustro a Fara San Martino come capitale mondiale della pasta di qualità. Anche se aveva lasciato l’attività in mano ai figli, il cavaliere Cocco continuava ad andare in azienda, girava e controllava le macchine e la produzione. Esprimo alla famiglia la vicinanza mia e di tutta la comunità».
A ricordare con commozione il «caro mastro Peppe» sono anche i dipendenti del pastificio, che si stringono al dolore della moglie Elisabetta e dei figli. L’ultimo saluto a Giuseppe Cocco si tiene questa mattina, alle 10,30, nella chiesa di San Remigio.
«Oltre alla pasta aveva poche altre passioni», lo ricorda Antonio Tavani, ex sindaco e imprenditore, «la famiglia e la caccia. Nelle mie visite istituzionali in azienda lo incontravo poco, perché lui amava stare vicino ai suoi macchinari. Dopo aver lasciato la De Cecco, con i suoi figli ha vissuto la sfida di lanciare una nuova azienda, artigianale, che oggi è conosciuta in tutto il mondo». (s.so.)
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