Personale del Comune, i profili social nel mirino

Approvato il codice di comportamento dei dipendenti per l’utilizzo di internet I commenti finiscono sotto controllo: diventa vietato criticare l’amministrazione
CHIETI. Attenzione all'uso di internet e dei social per i dipendenti comunali che devono attenersi a un codice di comportamento promosso dall'ente. Anche nell'uso personale dei propri social media il dipendente comunale non può dimenticare il ruolo che svolge a servizio dell'ente pubblico. Deve cioè utilizzarli con «ogni cautela, affinché le proprie opinioni o giudizi non siano in alcun modo attribuibili direttamente alla pubblica amministrazione di appartenenza. In ogni caso il dipendente è tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale». È quanto prevede il nuovo codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Chieti appena approvato in giunta su proposta della segretaria Celestina Labbadia. Il codice è stato pubblicato e inviato a tutto il personale, per essere sottoposto a una procedura di consultazione pubblica che porterà alla sua adozione. La novità del codice sta proprio nella parte relativa all'uso di internet e dei social, un fenomeno esploso negli ultimi tempi che ha chiesto una più precisa regolamentazione. Per il resto vengono ribadite in 19 articoli le regole a cui devono attenersi tutti i dipendenti, dirigenti compresi. A partire dal divieto di accettare regali «o altre utilità, neanche di modico valore, quale corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto d'ufficio». Per continuare con il rispetto dell'orario di lavoro e con il divieto dell'assentarsi dal luogo di lavoro senza autorizzazione. Durante l'orario di lavoro, inoltre, il dipendente deve mantenere una «condotta adeguata» e non può «utilizzare a fini privati materiale o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio». È tenuto anche al divieto di fumare, oltre che di assumere alcol e droghe. Nei rapporti con il pubblico deve operare «con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità», non deve rifiutare prestazioni «con motivazioni generiche o con la mancanza di tempo a disposizione» e, insomma, deve utilizzare «un comportamento cortese, corretto e disponibile all'ascolto».

