Pescatore pugliese precipitato nel Trigno, trovate parti dell’auto

Domenico Racanati, precipitato nel fiume Trigno con la sua auto
Case isolate, fango, 492 sfollati. L’alluvione piega l’Abruzzo. Ieri una giornata infernale sull’A14
VASTO. Senza casa 492 persone. Senza acqua potabile migliaia di residenti e tante fabbriche. Senza una voce amica la signora Vanessa, moglie di Domenico Racanati, l’uomo ufficialmente disperso, precipitato nel fiume Trigno con la sua auto a seguito del crollo del ponte. Il corso d’acqua ha restituito la targa e parte del paraurti della Fiat Bravo del 53enne pescatore pugliese. Partito da Bisceglie, era diretto a Ortona per affari. Al momento della tragedia era al telefono proprio con la moglie, ma all’improvviso la conversazione si è interrotta, nel punto in cui la statale 16 attraversa il corso d’acqua. «Voglio la verità sulla morte di mio marito». Urla ora la donna. Perché dietro la tragedia c’è un vero giallo.
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