Pescatori sequestrati, Damiano protesta

1 Dicembre 2020

GUARDIAGRELE. “Riportiamo a casa i nostri pescatori”. Così è scritto su un manifesto esposto da ieri sul balcone di casa del locale coordinatore della Destra sociale, Paolo Damiano, sceso in campo...

GUARDIAGRELE. “Riportiamo a casa i nostri pescatori”. Così è scritto su un manifesto esposto da ieri sul balcone di casa del locale coordinatore della Destra sociale, Paolo Damiano, sceso in campo per ricordare la vicenda dei marinai di Mazara del Vallo, componenti dei pescherecci “Antartide” e “Medinea”, ostaggi dallo scorso 1° settembre della marina militare libica, facente capo al generale Khalita Haftar. Damiano ha invitato il sindaco Donatello Di Prinzio, a presentare in consiglio comunale una mozione per esprimere solidarietà ai marittimi italiani e ai loro famigliari - da settimane accampati in segno di protesta nella piazza di Montecitorio - e, soprattutto, per invitare il governo ad adoperarsi per ottenere al più presto la loro liberazione. «Il silenzio che si è creato su questa vicenda», sottolinea Damiano in una nota, «è diventato davvero imbarazzante. I nostri marinai, infatti, sono stati finora considerati come dei fantasmi, come gente che non esiste, eppure hanno la sola colpa di essere usciti in mare per portare a casa da mangiare alle proprie famiglie. L’iniziativa dell’assemblea civica guardiese», conclude Damiano, «per ampliare ulteriormente la richiesta di intervento al governo, potrebbe poi essere intrapresa anche dai diversi comuni del circondario». (g.i.)
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