Peschereccio urta la banchina e affonda

16 Novembre 2022

L’imbarcazione è colata a picco nella notte vicino al porto di Punta Penna: illesi i due armatori a bordo

VASTO. Il peschereccio “San Nicola” è finito contro la banchina del porto di Punta Penna, a Vasto, ed è colato a picco. L’incidente è accaduto ieri notte e i due armatori che erano a bordo sono usciti fortunatamente illesi: l’imbarcazione è stata recuperata dopo quasi tredici ore. Ora un’inchiesta dell'Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna dovrà accertare perché l’imbarcazione sia finita contro la banchina di Levante. Erano circa le 3 del mattino quando un pescatore ha dato l'allarme. Il peschereccio, lungo 14 metri e appartenente ad un armatore di Vasto, stava imbarcando rapidamente acqua da una falla, tanto da veder compromessa la sua linea di galleggiamento. I due armatori che erano a bordo sono riusciti a mettersi in salvo saltando sulla banchina. Sul molo di Levante sono subito arrivati gli uomini del Circomare, coordinati dal comandante, il tenente di vascello Stefano Varone. Una parte del peschereccio è rimasta agganciata agli scogli. Per prima cosa l'autorità marittima ha ordinato lo svuotamento dei serbatoi di gasolio per evitare possibili danni ambientali. «Per evitare danni all’ecosistema marino», spiega il comandante Varone, «abbiamo diffidato l'armatore a recuperare e rimuovere il natante nel più breve tempo possibile».
Una gru dell’impresa portuale “Il faro” ha scongiurato l'affondamento dell’imbarcazione. Le operazioni di recupero sono terminate intorno alle 16 di ieri senza registrare danni ambientali. Il peschereccio attualmente si trova sulla banchina di Levante del porto di Punta Penna. Non c’è ancora chiarezza sulle cause dell’episodio. L’imbarcazione è stata acquistata sei mesi fa a Termoli e ora sarà accuratamente controllato. I due membri dell'equipaggio, seppur spaventati, non hanno riportato alcuna conseguenze.
Non è la prima volta che un peschereccio rischia di affondare nel bacino vastese. Quindici anni fa un’altra imbarcazione, l’Alberto, motopesca della flottiglia locale di proprietà di un armatore di San Salvo, iniziò durante la notte a imbarcare acqua. Anche allora fu provvidenziale l'arrivo dell'autorità marittima. Sul molo di Levante dello scalo marittimo arrivarono subito gli uomini del Circomare e, con l'ausilio dei vigili del fuoco di Vasto e una potente gru dell'impresa portuale Vip, scongiurarono l'affondamento dell’imbarcazione. (p.c.)
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