Pesta la convivente, 47enne arrestato

13 Luglio 2017

Botte davanti ai figli minori: la donna finisce in ospedale con ematomi e braccio rotto, i medici allertano i carabinieri

VASTO . Picchiata selvaggiamente davanti ai figli minori, è finita al Pronto soccorso con una frattura al braccio e diversi ematomi su volto, mani, testa e torace. A conclusione di una delicata attività investigativa, i carabinieri hanno arrestato il compagno, Giacomo Sarra, 47 anni, di origini pugliesi ma residente a Vasto.
Nuovo caso di violenza fra le mura domestiche in città. L’uomo è accusato di maltrattamenti, lesioni e violenza privata nei confronti della convivente. A portare in carcere l’uomo è stata l’ultima aggressione, avvenuta il 30 giugno scorso. Una donna con vistose lesioni su tutto il corpo ha chiesto aiuto agli operatori del Pronto soccorso dell’ospedale San Pio. I medici hanno subito compreso la natura di quelle ferite ed hanno richiesto l’intervento dei carabinieri. Troppo evidenti i segni di un violento pestaggio. Raggiunto il San Pio, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto sono rimasti senza parole davanti a quel corpo e a quel viso martoriato. «La donna aveva vistose ecchimosi sul volto, su entrambi le mani, sul torace e sulla testa», racconta il maggiore Giancarlo Vitiello, «a causa dei colpi ricevuti ha riportato addirittura la frattura ad un braccio». La poveretta era terrorizzata, tremava.
Subito sono state attivate, con grande discrezione, accurate indagini durate diversi giorni ed estese al contesto sociale in cui la donna viveva con Sarra e con i cinque figli, tutti minorenni. «Ne è venuto fuori un inquietante quadro di maltrattamenti e vessazioni che l’uomo infliggeva alla compagna da diverso tempo, tanto da aver provocato nella poveretta un continuo stato di terrore e prostrazione», annotano i carabinieri. I militari hanno anche accertato che Sarra dava spesso in escandescenze, che sfogava provocando danni anche ad alcuni esercizi pubblici vicini alla sua abitazione.
La ricostruzione del drammatico menage è stata fatta in un’ampia informativa presentata alla Procura della Repubblica di Vasto. Il procuratore capo, Giampiero Di Florio, condividendo i risultati delle indagini, ha richiesto con urgenza ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare più severa, quella in carcere. Lunedì pomeriggio i carabinieri hanno bussato a casa di Giacomo Sarra. L’indagato è stato rinchiuso nella casa circondariale di Punta Penna a disposizione dell’autorità giudiziaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA