Pestato a sangue davanti al bar: aggressori presi, uno ha 17 anni

14 Maggio 2022

Un “batti cinque” è il pretesto per scagliarsi contro due amici, di cui uno ferito al volto con calci e pugni I violenti fuggono con l’auto guidata dal minore, ma i carabinieri li identificano: saranno denunciati

CHIETI. Un “batti cinque” come pretesto per scagliarsi contro un giovane, prenderlo a pugni e infierire su di lui con una raffica di calci in pieno volto anche quando finisce a terra. È successo la scorsa notte davanti al bar Sweet point, aperto h24 a Chieti Scalo, in via Travaglini, vicino alla Camera di commercio. I responsabili dell’aggressione ai danni di un 29enne di Casalincontrada sono stati immediatamente identificati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: si tratta di un ragazzo di 17 anni e di un suo complice poco più che ventenne, entrambi residenti nel Pescarese e già in passato finiti nei guai per motivi analoghi, che saranno denunciati per lesioni personali. La vittima, trasportata in ospedale, non guarirà prima di 21 giorni. Anche un compaesano del ferito, che compirà 30 anni fra qualche settimana, è stato spintonato e colpito, ma ha deciso di non andare in pronto soccorso.
Tutto comincia dopo le 4. I due amici di Casalincontrada raggiungono il noto locale per mangiare un cornetto prima di tornare a casa. Dopo un po’, davanti al bar, arrivano altri due giovani a bordo di una Smart. Le coppie di amici si incrociano all’ingresso. «Batti il cinque», dice il minore al 29enne, prima di colpirgli la mano in modo violento, con il chiaro intento di provocare una sua reazione. Alla richiesta di spiegazioni, scatta il pestaggio a sangue: il giovane viene preso a pugni da entrambi gli sconosciuti; poi, quando crolla a terra, arrivano pure i calci in faccia. Anche il 30enne riceve spintoni e qualche schiaffo. La titolare del locale telefona subito al 112 e, sul posto, si precipita una pattuglia del Radiomobile. Gli aggressori si sono nel frattempo allontanati sull’auto guidata dal minorenne, ma l’immediata risposta dei carabinieri consente di dare un nome e un cognome ai violenti nel giro di pochissimo tempo.
Il ferito viene portato con l’ambulanza del 118 in pronto soccorso, dove i medici gli diagnosticano due ferite all’altezza di un sopracciglio e di uno zigomo e la frattura della spina nasale. Non solo la denuncia e il sequestro amministrativo dell’auto: nei confronti degli aggressori sarà proposto il foglio di via obbligatorio da Chieti.