Pestato e rapinato in centro Si indaga su gente del posto

Ambulante aggredito in via Spaventa al termine del Theate Magic Festival Ascoltati diversi testimoni e visionate le immagini della videosorveglianza
CHIETI. Le immagini delle telecamere della zona in pieno centro cittadino, il racconto del giovane aggredito e le numerose testimonianze sono gli elementi in mano ai carabinieri che indagano sull’aggressione della notte tra domenica e lunedì. La vittima è un ambulante di 23 anni che aveva partecipato alle manifestazioni del Theate Magic Festival. Il ragazzo, originario della provincia di Milano, stava rimettendo a posto la sua mercanzia che aveva esposto in via Spaventa, la centralissima traversa di corso Marrucino che porta al Supercinema, passando davanti alle Poste centrali e alla sede della Procura, oltre che a tante attività commerciali. Per questo motivo i carabinieri non avranno problemi a trovare telecamere di videosorveglianza funzionanti. Sebbene sarà difficile visionarne il contenuto, visto che il pestaggio si è svolto in piena notte. Intorno alle ore 4, infatti, l’ambulante stava smontando la propria bancarella quando è stato aggredito da quello che ha descritto come un giovane dalla testa rasata. L’assalto è avvenuto a un passo dall’incrocio con corso Marrucino. Il ragazzo si è difeso e a quel punto sono intervenuti altri tre a dare man forte al primo aggressore, riuscendo a prendere 200 euro, l’orologio e il telefonino del venditore ambulante. Poi i quattro sono fuggiti a bordo di una Lancia Y. Al momento dell’aggressione c’erano diverse persone, che però non hanno fatto in tempo a intervenire perché il pestaggio è stato fulmineo. E secondo le forze dell’ordine anche estemporaneo e non premeditato. L’impressione è che il primo abbia agito spinto dal desiderio di racimolare qualche soldo e che gli altri lo abbiano poi aiutato vendendolo in difficoltà. La dinamica dell’aggressione fa pensare più all’urgenza di un tossico di raggranellare un po’ di soldi da spendere in droga che a una banda organizzata. Su questa base si pensa che gli aggressori possano essere tutti del posto. E dunque le indagini dei carabinieri al comando del tenente Maria Di Lena sono concentrate sulla zona.
I carabinieri hanno sentito anche i testimoni che si sono dimostrati tutti molto collaborativi. Si tratta di giovani che stavano rientrando a casa alla fine della festa e di altri ambulanti che stavano smontando le loro bancarelle come il giovane picchiato.
Il ragazzo è finito in ospedale e se l’è cavata con sette giorni di prognosi. (a.i.)
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