Pestato in strada da 45 persone: via all’analisi delle telecamere
CHIETI. I carabinieri stanno analizzando le telecamere del centro urbano di Tollo per dare un nome a tutti gli aggressori albanesi – circa 45, secondo gli investigatori – che hanno tentato di...
CHIETI. I carabinieri stanno analizzando le telecamere del centro urbano di Tollo per dare un nome a tutti gli aggressori albanesi – circa 45, secondo gli investigatori – che hanno tentato di linciare un connazionale di 30 anni, Albian Taku, preso a calci e pugni nella notte tra giovedì e venerdì. Sette violenti sono stati già individuati e denunciati per lesioni aggravate, mentre il trentenne è finito in manette per essersi scagliato contro quegli stessi carabinieri che lo hanno salvato dal linciaggio. I militari dell’Arma hanno evitato l’epilogo sanguinario previsto dal Kanun, il codice d’origine medievale albanese che ancora dà il «diritto» a uccidere un rivale per vendicare un’offesa, in un’esasperata sproporzione tra torto subito e pena. Le indagini vanno avanti per individuare anche tutti gli altri responsabili dell’assurda faida alla cui base, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, c’è un’offesa di Taku ai danni della sorella di uno dei picchiatori. Ulteriori approfondimenti dei carabinieri riguardano anche il possibile movente.
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