Pestato per uno sguardo: 17enne nei guai

9 Marzo 2022

La vittima, 18enne, ha riportato la frattura della mandibola. Il padre del responsabile finì in cella per un episodio analogo

LANCIANO. Pestato da un diciassettenne per futili motivi. È un copione che tristemente si ripete a Lanciano e che spesso ha per protagonisti dei minorenni. Questa volta a farne le spese è un diciottenne laziale, finito in ospedale sabato sera con la mandibola fratturata. L'aggressore è stato denunciato alla Procura minorile dell'Aquila. A novembre il padre è finito in carcere con la stessa accusa, per aver massacrato di botte un giovane che ha riportato danni permanenti.
È successo di nuovo. Dopo Giuseppe Pio D'Astolfo, mandato in coma dal pugno sferrato da un minorenne dietro l'ex stazione, e dopo il sedicenne picchiato e minacciato da tre bulli per soldi, la cronaca registra un nuovo pestaggio nella zona della movida giovanile. A farne le spese è L.G., 18 anni da poco compiuti, di Fiano Romano, Comune della città metropolitana di Roma Capitale. Il giovane è venuto a Lanciano, sabato, per incontrare la fidanzatina, conosciuta sui social. I due trascorrono il pomeriggio assieme e poi la ragazza torna a casa. Il diciottenne si trattiene in giro, in centro, e si ferma a prendere una bevanda dal distributore automatico in viale Delle Rimembranze. È qui che avviene l'aggressione. In mezzo a un gruppetto di cinque o sei ragazzi, per lo più di etnia rom, uno in particolare inizia ad infastidirlo. «Perché mi stai guardando?», chiede il tipo. «Non ti sto guardando», replica il giovane. Di tutta risposta l'altro inizia a prenderlo a pugni, soprattutto nella zona del volto. Un'aggressione violenta e gratuita. L.G. stramazza a terra, ferito e dolorante. Un passante lo soccorre e lo accompagna a piedi al pronto soccorso del vicino ospedale. Il ragazzo ha la mandibola fratturata in due punti e viene trasferito d'urgenza al reparto di chirurgia maxillo-facciale dell'ospedale di Pescara, dove viene operato. La prognosi è di 60 giorni, salvo complicazioni.
L'aggressore e i suoi amici, intanto, si danno alla fuga. La polizia, intervenuta sul luogo del pestaggio e in ospedale, li rintraccia poco dopo in un bar di via Dalmazia. Per il diciassettenne G.D.R. (a settembre sarà maggiorenne) scatta la denuncia per lesioni aggravate. Gli atti sono stati consegnati alla Procura per i minorenni dell'Aquila, coordinata dal procuratore David Mancini. Quattro mesi fa sempre la polizia ha arrestato il padre del minore, S.D.R., 34 anni, per il pestaggio di un 30enne di Lanciano, avvenuto a fine estate. L'aggressione, di sera e senza apparenti motivi, era iniziata in via Salita della Posta, per proseguire tra corso Bandiera e via Monte Maiella. La scarica di pugni aveva procurato al 30enne la frattura della mandibola, con intervento chirurgico e danni permanenti. Altri episodi violenti, nelle vicinanze di bar e locali, sarebbero riconducibili all'indagato, ora ai domiciliari con braccialetto elettronico.
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