Pet-tac sospesa, gli esami all’ospedale ripartono

L’annuncio del direttore sanitario Muraglia, ma le associazioni dei malati vanno in Procura e denunciano: in 9 anni spesi 8 milioni per affittare i macchinari
CHIETI. La Pet-tac torna in servizio all’ospedale dalla prossima settimana. Lo ha assicurato il direttore sanitario Angelo Muraglia, proprio mentre cinque associazioni riunite nella rete No Pet su Tir consegnavano ieri un esposto in procura sia sull’interruzione del servizio, sia sui disagi a cui sono costretti i pazienti dovendo effettuare l’esame diagnostico a bordo di un camion. Anche il Movimento 5 Stelle, con la consigliera regionale Sara Marcozzi, aveva annunciato una denuncia in procura sullo stesso argomento. Le associazioni sono Gaia, presieduta da Patrizia Bonora, Lory a colori, rappresentata da Monica Marinari, Il popolo di Chieti, presieduta da Roberto Sambenedetto e rappresentata da Gianni Di Labio, Azione Parkinson Abruzzo, rappresentata da Filippo Pietrocola, e Isa, presieduta da Ettore Cianchetti. L’esposto parte dal 2012, da quando cioè la Asl ha deciso di dotarsi di una Pet Tac in affitto, una situazione temporanea «nelle more di una gara di appalto», si legge nell’esposto, «per l’acquisto di un macchinario da inserire nel reparto di Medicina nucleare. La Asl non ha mai provveduto a bandire la gara d’appalto per l’acquisto del tomografo. Dal 2012 a oggi, la Asl ha speso complessivamente almeno 8 milioni di euro (4 milioni per il noleggio più 4 di rimborsi per mobilità extraregionale). Una Pet di ultima generazione costa, in base al modello, da 1,5 a 2,2 milioni di euro. Si segnala, inoltre, che dal 3 febbraio a tutt’oggi, i pazienti che da mesi avevano una prenotazione per eseguire una Pet sono stati contattati per essere avvisati che l’appuntamento veniva annullato. Questa mancata erogazione del servizio è avvenuta a causa della scadenza della quarta proroga del contratto di noleggio e del mancato rinnovo. Il fatto che il contratto fosse in scadenza era cosa nota agli organi competenti che non possono invocare nessuna esimente per un comportamento negligente ed omissivo concretizzatosi in un’interruzione di un servizio pubblico essenziale volto a garantire un diritto costituzionalmente garantito del cittadino, quello alla salute».
L’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì ha assicurato che la Regione ha intenzione di dotare l’ospedale di una Pet-tac di proprietà e non più in affitto. Nel frattempo il servizio riprenderà con le stesse modalità con cui è stato effettuato sinora.

