Petizione per l’Esposito «Non togliete quel campo»

Raccolta di firme per scongiurare lo smantellamento della struttura di gioco L’assessore Verna: l’impianto non è interessato dai primi cantieri per i lavori
LANCIANO. C’è la petizione per salvare l’Esposito. Dopo giorni di proteste di genitori, nonni, società sportive che chiedono di non smantellare il campo di Villa delle Rose, è l’associazione “Lanciano in movimento” a lanciare la raccolta firme. Banchetto lungo il Corso da ieri e nei prossimi giorni per raccogliere le firme e chiedere al sindaco Mario Pupillo “di rimodulare il progetto Central park per salvaguardare il campo Esposito, per tutelare lo sviluppo psicofisico di 600 bambini e ragazzi, di oltre 200 amatori che possono continuare così a svolgere attività nel cuore di Lanciano in una struttura sicura, circondata da attività commerciali e servizi che danno alle famiglie la possibilità di trascorrere in tranquillità l'attesa della fine dell'attività sportiva dei propri figli”.
I genitori prima, le associazioni poi e ora la petizione sottolineano il valore della struttura come punto di aggregazione specialmente per i ragazzi. Una struttura che attorno al campo di calcio ha costruito una storia di circa cento anni e che mancando creerebbe anche il problema della carenza di spazi da gioco. Non solo: per “Lanciano in movimento” spostando questo centro di aggregazione fuori dal centro città “si creerebbero problemi a molti ragazzi che arrivano al campo con i mezzi che si fermano nella stazione dell’ex ferrovia Sangritana, e si perderebbe quel flusso di persone che rivitalizzano il centro durante tutta la settimana e in diverse ore”.
Secondo il progetto del Central park Valente, il rettangolo di gioco sarà eliminato perché dovrà fare posto all’arena per gli spettacoli all’aperto e al camminamento che dal Corso arriva fino all’ex Torrieri. «In città mancano strutture per grandi spettacoli e l’arena ospiterà circa 6mila persone», spiega il vicesindaco Giacinto Verna, «poi il progetto è noto da anni con la bonifica delle stalle, nuova illuminazione, pista ciclopedonale e arena al posto del campo. Stiamo aprendo le buste della gara per questo secondo lotto di lavori che concluderemo entro fine giugno, non possiamo cambiarlo. Ad ogni modo l’Esposito riavrà l’omologazione e chiederemo alla ditta che si aggiudicherà i lavori di lasciarlo fuori inizialmente. Anche alla ripresa dei campionati a settembre avremo l’Esposito, oltre al Di Meco e Re di Coppe. Il progetto per il grande parco verde cittadino è aperto a varianti in corso d’opera e anche a un terzo lotto di lavori per sistemare il campo di basket, da skate e roller e stiamo lavorando per creare proprio vicino a quest’area un campo in erba per le scuole calcio, adatto anche secondo la Figc, per i bambini dai dai 3 ai 12 anni: così l’area può mantenere la funzione sociale e aggregativa».
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