Pettinari: il Tar dà ragione al M5S

25 Aprile 2023

Consorzio di bonifica centro, il tribunale ha annullato gli aumenti delle tariffe

CHIETI. «Vincono gli agricoltori, ma chi ha seguito da tempo la questione lo sapeva già. La Regione Abruzzo e il Consorzio di bonifica centro erano nel torto, ma anche questa non è una novità per noi. L’ultima sentenza emessa dal Tar, la numero 139/2023, in merito all’applicazione del contributo consortile dà ragione alle nostre rimostranze che da tempo poniamo sul tavolo del Consiglio, e ci stonano quindi le dichiarazioni di alcuni esponenti di maggioranza per i quali sembra andare tutto bene, anche dopo questa ennesima batosta». Sono le parole del vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, che spiega: «Il Tar Abruzzo, come era prevedibile, ha di fatto annullato le delibere con le quali il Consorzio di bonifica centro ha approvato la nuova contribuzione, per l’anno 2022, a carico dei proprietari di terreni e immobili ricadenti nel perimetro del comprensorio».
Nella delibera, presa in esame dal Tar, il Consorzio prevedeva aumenti del 70 per cento per il contributo a carico degli utenti extra agricoli e del 20 per cento per gli agricoli. L’aumento, a detta del Consorzio, è stato applicato per vari fattori: rientro dalle perdite di bilancio scaturite dal mancato pagamento del contributo consortile da parte degli enti pubblici, per il venir meno della quota delle entrate legate al trattamento delle acque reflue e, in parte, per l’aumento dei costi sostenuti per il caro energia. «Ovviamente le motivazioni non reggono e il Tar lo ha messo nero su bianco», accusa Pettinari, elencando le sollecitazioni a intervenire presentate al centrodestra dal 2019 e la risoluzione approvata all’unanimità in consiglio l’anno successivo. «Da normativa vigente», rimarca il consigliere M5s, «ogni proprietario di immobili e terreni ricadenti nel perimetro consortile è tenuto a contribuire alle spese di esercizio e manutenzione delle opere consortili esclusivamente in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica e non per il semplice fatto di essere all’interno del perimetro del comprensorio. Ne viene che agli utenti non possono essere applicati costi non direttamente connessi con la costruzione, manutenzione e l’esercizio delle opere consortili». «Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia», conclude Pettinari, «dal 2019 non hanno fatto nulla per risolvere il problema fino ad arrivare all’attuale situazione nella quale il Tar annulla le delibere del Consorzio, con tutti i conseguenziali problemi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.