Piace il “Barbiere” di Pingitore

16 Novembre 2014

Teatro pieno per la prima dell’opera di Rossini. Oggi alle 17,30 la replica

CHIETI. Il Barbiere di Siviglia non aveva certo bisogno di una rivisitazione per far ridere, l’opera del pesarese Rossini è già divertente di suo. Ma il riadattamento di Piefrancesco Pingitore non ha dato fastidio. Anzi. Gli applausi calorosi del teatro Marrucino, venerdì sera strapieno, hanno promosso la rivisitazione del Conte d’Almaviva. La replica è oggi alle 17,30.

Il regista ha saputo aggiungere particolari che ricordano la battuta irriverente ma non troppo del Bagaglino e rievocano nella prosa che ha sostituito il recitativo una gustosa e intrigante commedia di Goldoni.

I cantanti bravissimi e come attori di prosa davvero spassosi.

A cominciare dall’ardito Conte di Almaviva il tenore Daniele Zanfardino, all’incontenibile Bartolo, il basso Matteo Ippolito, alla bravissima e frizzantissima Rosina, interpretata dalla mezzosoprano Francesca Bruni, all’insostituibile Figaro, furbo e amabile ruffiano del baritono Nicolò Ayroldi. Come il simpaticissimo Basilio, falso e attaccato al danaro, di Devis Fugolo che nel recitato ricorda ma senza farlo rimpiangere l’illimitato Paolo Poli.

E tra gli interpreti non si può non menzionare, e non solo per opportunità geografica, il teatino Orlando Polidoro nella doppia parte di Fiorello servitore del conte e Ambrogio, servitore di Bartolo baritono e basso nel canto.

Di grande impatto il balletto con alcuni ballerini di Dimensione danza della compianta Liliana Perna, emozionati ma bravi nelle movenze curate dalla coreografa Evelyn Hanack e valorizzate dai costumi del teatino Nicola Trotta. Affascinanti e conturbanti le giovani dame in due pezzi o le «pulcinelle» in sola casacca che hanno scatenato commenti di troppo tra il primo e il secondo atto di qualche maschietto scontato.

E dell’opera non possiamo trascurare la musica, che dovrebbe essere la protagonista indiscussa. E lo è stata con il coro del teatro Marrucino e i professori della Orchestra sinfonica abruzzese purtroppo per esigenze logistiche nascosti nella buca, diretti dal maestro Nicola Marasco. Che ha saputo consegnare a tutta la piece vigore, vivacità e allegria.

A fine spettacolo gli applausi sono stati tanti e Pingitore è salito sul palco per ringraziare la città di Chieti per avergli offerto questa opportunità. (k.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA