Piano anti-sisma per il convento di Vallaspra
Atessa. Approvato dalla giunta comunale il progetto: prevista anche l’eliminazione delle barriere
ATESSA. Approvato dalla giunta comunale di Atessa uno studio di fattibilità per miglioramento sismico, efficientamento energetico, adeguamento impiantistico ed eliminazione barriere architettoniche del convento di san Pasquale o Vallaspra. Il progetto ha un costo di 2.500.000 euro di cui 1.820.000 euro per i lavori. Lo studio di fattibilità è stato redatto dal responsabile del settore lavori pubblici e servizi cimiteriali, Emilio Carafa. Nel 2019 a Vallaspra sono stati già eseguiti, con una spesa di 36.500 euro, alcuni lavori di manutenzione straordinaria. Questi nuovi lavori saranno ben più sostanziosi andando a migliorare la staticità dell’edifico oltre che l’efficientamento energetico.
Secondo fonti bibliografiche, la fondazione del convento risalirebbe al 1408. L’edificio ha anche un chiostro interno a pianta quadrangolare, al centro del quale si trova il pozzo che, secondo la tradizione, sarebbe stato oggetto di un miracolo nel 1709. La storia del convento di Vallaspra è legata allo spirito francescano ed all'incessante opera di evangelizzazione dei frati osservanti minori. Nel1408, Tommaso da Firenze, frate laico si ferma davanti a un'antica immagine raffigurante la Madonna Addolorata con in grembo il Cristo morto ed ai lati San Giovanni e San Francesco a destra, la Maddalena e Sant'Antonio da Padova a sinistra, venerata in un posto brullo e selvaggio, appunto Vallaspra di Atessa. Fra Tommaso diede inizio alla edificazione del primo nucleo del convento, terminato ed inaugurato appena dieci anni dopo, nel 1430. (m.d.n.)
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