Piano d’Area, il sindaco spegne le accuse

10 Aprile 2016

Guardiagrele, Dal Pozzo risponde a Caramanico che annuncia esposti contro l’amministrazione

GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo, risponde alla diffida inviatagli nei giorni scorsi dal consigliere comunale di opposizione Franco Caramanico, con la quale quest'ultimo lamentava la mancata consegna della richiesta documentazione del Piano d'Area di via Anello.

«Caramanico - dice Dal Pozzo - ha ottenuto tutte le risposte alle domande che ha formulato ed ha avuto modo di confrontarsi con gli uffici comunali, di accedere agli atti e leggere tutti i documenti e, sopratutto, conosce bene quali sono le nostre intenzioni. L'unica ragione che vedo quindi, nella diffida che mi ha inviato, o meglio che dice di aver fatto - continua - penso sia da trovare nella necessità di attestare l'esistenza di una forza politica che, con questo atto, ha purtroppo dimostrato una scarsa volontà di costruire un percorso. Se siamo d'accordo sull'obiettivo di non realizzare il Piano d'Area - si domanda Dal Pozzo - tutto il resto che motivazioni ha ?»

Il primo cittadino ricorda poi che Caramanico ha condito il comunicato sulla diffida, con il timore di iniziative da parte dell'amministrazione comunale a danno del commercio. «Nel programma elettorale e nei documenti di programmazione approvati dal consiglio comunale - rimarca Dal Pozzo - abbiamo invece detto che il Piano d'Area non si farà, spiegando inoltre che l'alienazione dell'area è indicata a giustificazione della realizzazione del palazzetto dello sport. Togliere il tutto con un tratto di penna - osserva Dal Pozzo - significherebbe solo cancellare l'unica cosa buona di quel Piano, cioè la realizzazione del palazzetto». Dal Pozzo ricorda di aver spiegato al consigliere Caramanico che il valore del terreno è rimasto invariato, perché la superficie destinata a funzioni commerciali è aumentata, nonostante l'edificio di cui era prevista la realizzazione sia stato abbassato di un piano. «Ciò nonostante - sottolinea Dal Pozzo - si minaccia una azione giudiziaria verso di me e la mia amministrazione. Sono in Comune tutti i giorni, anche fuori gli orari di ufficio - precisa - sarebbe certamente più semplice affrontare i problemi parlandone, anzichè con botte e risposte o, addirittura, ricorrendo a carte bollate. Noi - conclude il sindaco - andremo avanti con grande determinazione, portando avanti il nostro lavoro, disponibili al confronto e al contibuto di tutti. Ora è il nostro turno e bisogna che qualcuno se ne faccia una ragione».

Giovanni Iannamico