Piano di emergenza comunale: individuate 35 aree per i soccorsi

16 Luglio 2023

Il sindaco Castiglione: uno strumento frutto di un grande lavoro di squadra e rivolto ai residenti L’assessore Cieri: al via la segnaletica in centro, poi nelle contrade, opuscoli e incontri nelle scuole

ORTONA. Piano d’emergenza comunale: dopo l’approvazione si passa alla fase operativa. È stata, infatti, installata la segnaletica verticale delle indicazioni delle aree di accoglienza, attesa e ammassamento nel centro cittadino. Nello specifico, il piano di emergenza, sia a livello comunale che intercomunale, rappresenta l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture chiamate a gestire il momento di pericolo.
COORDINAMENTO ISTITUZIONIIl piano definisce le principali azioni da svolgere e i soggetti da coinvolgere al verificarsi di un evento calamitoso e riporta il flusso delle informazioni che deve essere garantito tra i soggetti istituzionali (in particolare sindaco, prefetto, presidenti di Provincia e Regione) e tra il Comune e il personale operante sul territorio che concorrono alla gestione dell’emergenza, nonché le azioni per garantire la tempestiva comunicazione e informazione della popolazione. Nel piano sono dunque delineate le prime procedure da mettere in atto da parte del sindaco, responsabile del Coc (Centro operativo comunale), nonché dei soggetti incaricati alle funzioni di supporto, al fine di assicurare una pronta risposta d’intervento alla tipologia di rischi previsti sul territorio comunale, a partire da quello sismico, idrogeologico, da quello di maremoti, incendi, a quelli industriali e ferroviari. Il Comune di Ortona infatti, per morfologia e struttura geografica, è esposto a tutto l'elenco di rischi messo a punto dalla Regione Abruzzo, a esclusione del pericolo di valanghe.
SEGNALETICA IN CENTRO «La realizzazione di questo strumento è stata frutto di un grande lavoro di squadra», ha detto in proposito il sindaco Leo Castiglione, «l’aspetto importante di questo piano di emergenza è proprio il ruolo dei cittadini, la conoscenza dei comportamenti da attuare davanti a certi fenomeni disastrosi che purtroppo sono sempre più frequenti». In base a quanto riportato nell’ultima relazione dall’ingegnere Massimo Staniscia che ha fatto parte del tavolo di lavoro per la redazione del piano sono state definite, tenendo conto della dislocazione della popolazione nel territorio, circa 35 aree di attesa, ovvero quelle dove sarà possibile praticare azioni di primo intervento in attesa di soccorsi. Inoltre, sono state individuati nuovi punti di accoglienza e un’area di ammassamento nella zona di Tamarete che rappresenta un’ampia superficie dove vengono concentrati i soccorsi e che risulta essere la più vicina all'ingresso dell’autostrada.
NFORMAZIONE«Stiamo posizionando in questi giorni», afferma l'assessore alla protezione civile, Paolo Cieri, «i segnali nella parte centrale della città, poi saranno interessate le contrade. In un opuscolo d'informazione verrà illustrato il piano alla città, alle scuole e alle aziende con gli incontri».
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