Piano di sicurezza per gli alunni «Chiudete le strade di 11 scuole»

La richiesta dei volontari di Piedibus presentata in un progetto dell’associazione “1.000 alberi” La giunta valuta la proposta. Due le fasce orarie con i divieti di transito: 7.50-8.30 e 12.50-13.20
LANCIANO. Stop alle auto davanti alle scuole all'ingresso e all'uscita degli studenti. Lo chiedono da tempo volontari e utenti del servizio Piedibus, il “trasporto” a piedi verso scuola, e adesso la proposta è stata sottoposta all'amministrazione comunale. Nei giorni scorsi l'associazione di promozione sociale “1.000 alberi” ha illustrato e consegnato al sindaco Filippo Paolini e all’assessore a mobilità e traffico Paolo Bomba il progetto per realizzare le zone di rispetto, o strade scolastiche, attorno alle scuole cittadine.
VIABILITÁ E SICUREZZAL'associazione, che gestisce i patti di collaborazione “1.000 alberi per Lanciano” e “Piedibus”, pone l'accento sulla sicurezza, visto il caos di veicoli che in città caratterizza ingresso e uscita di alunni e studenti. «L’eccessiva presenza di automobili negli orari di punta rende insicura e inquinata la strada di fronte alle scuole», scrive nella lettera inviata al sindaco, «il decreto legge n.76 del 16 luglio 2020 consente di risolvere questi problemi realizzando delle “strade scolastiche”, aree in prossimità delle scuole che vengono chiuse al traffico motorizzato in modo temporaneo, con precise fasce orarie. Il transito è sempre garantito a pedoni, biciclette, mezzi per il trasporto di persone con disabilità e scuolabus». Una scelta che in tanti Comuni d'Italia è stata già fatta. A Lanciano quest'anno si contano già 8mila presenze al servizio Piedibus, un dato che supera, con diversi mesi di anticipo, quello finale dello scorso anno scolastico. «Il progetto è un documento dettagliato e soprattutto fattibile», spiega il presidente dell'associazione, Franco Mastrangelo, «frutto di studi e approfondimenti sul campo, la cui esigenza primaria è di porre rimedio a una situazione quotidiana insostenibile, per la quale innanzitutto gli studenti corrono seri pericoli nel recarsi a scuola a causa dell’invadenza automobilistica generatrice di forte inquinamento e continui rischi di essere investiti».
ZONE DI RISPETTOLe zone di rispetto sono state chieste davanti alle scuole primaria Principe di Piemonte, primaria Rocco Carabba, media Mazzini, media Umberto I, sezione staccata dell'Umberto I nella Cittadella della musica, primaria Don Milani, media D’Annunzio, liceo classico Vittorio Emanuele II, liceo scientifico Galilei, istituto tecnico Fermi, primaria Eroi Ottobrini. La proposta prevede la chiusura delle strade prospicienti le scuole nelle fasce orarie 7.50-8.30 e 12.50-13.20 e la previsione di parcheggi temporanei di servizio per i genitori, che distano 500 metri al massimo dalle sedi scolastiche, utilizzando aree parcheggio, piazze e strade che si trovano nelle vicinanze.
TAVOLO TECNICODopo la presentazione del documento da parte dell'associazione, il Comune ha avviato un tavolo tecnico per valutare la proposta. «Come amministrazione comunale siamo favorevoli al progetto e abbiamo tutta l'intenzione di sostenerlo», dice l'assessore Paolo Bomba, «a questo scopo è stato aperto un tavolo tecnico con il responsabile dell'Ufficio mobilità e traffico, la polizia municipale, che dovrà dare il suo parere, e i rappresentanti dell'associazione, per arrivare a un'analisi tecnica preliminare. La creazione delle zone di rispetto potrebbe vedere coinvolti i volontari di Protezione civile, limitando così l'impiego degli agenti municipali davanti alle scuole. Bisognerà anche promuovere il progetto con i dirigenti scolastici, gli alunni e i genitori, per arrivare a un radicale cambio delle abitudini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

