Piano neve, la Provincia non ha soldi

31 Dicembre 2014

CHIETI. La neve rischia di sommergere la Provincia, intesa come ente. Quel metro e mezzo di coltre bianca caduta in due riprese dall'altro ieri nei centri più alti del Chietino, come Palena, si sta...

CHIETI. La neve rischia di sommergere la Provincia, intesa come ente. Quel metro e mezzo di coltre bianca caduta in due riprese dall'altro ieri nei centri più alti del Chietino, come Palena, si sta già riversando come un'onda anomala fino al capoluogo. É l'onda del dissesto finanziario che incombe sull'amministrazione del presidente Mario Pupillo, che anche nelle ultime ore dell'anno insieme ai suoi assessori e dirigenti è al lavoro, alle prese con un piano-neve finanziato fino alla mezzanotte di stasera. Da domani non ci saranno più soldi in cassa per alimentare i novanta mezzi spazzaneve e spargisale attivi in queste ore nella sterminata rete delle strade provinciali. «Siamo vittime di una confusione istituzionale», è l'allarme lanciato dal presidente, «al punto che il rischio minore, si fa per dire, lo corriamo mettendo in piedi nelle prime ore del 2015, teoricamente a Capodanno, un nuovo bilancio per finanziare un ulteriore piano-neve, che ci costa 100mila euro al giorno se le attuali condizioni meteo dovessero permanere. Altrimenti», annota Pupillo, «dovremmo fermare l'intera macchina e questo è praticamente impossibile. Ma il nuovo bilancio, d'altra parte, va redatto su linee che Stato e Regione non sono finora riusciti a chiarire in modo netto, per cui ogni nostra mossa potrebbe finire virtualmente nel mirino della Corte dei conti». In quel caso, la Provincia potrebbe ritrovarsi in piena bagarre del dissesto. La salvezza, per il piano-neve e per tutto il resto, potrebbe venire già nei primi giorni del 2015, quando si saprà se la Provincia ha ricevuto proposte di acquisto di pezzi dell'immenso parco immobiliare dell'ente in vendita, una mega asta da 23 milioni di euro in cui il termine di scadenza delle offerte è scaduto ieri mattina alle 10. «Sembra paradossale, ma è proprio così», spiega il presidente, «dobbiamo sperare sulla vendita di qualche edificio per finanziare in tranquillità voci di bilancio come il piano-neve e che allo scoccare del 2015 smetta di cadere la neve, ma anche in questa ipotesi occorrerà lavorare per giorni allo spazzamento e allo sgombero, con i 90 mezzi di nostra proprietà più quelli messi a disposizione dalle imprese private, dal costo a giornata di circa 900 euro». (f.b.)

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