Piano sociale, parte la programmazione

10 Settembre 2022

ORTONA . I due centri antiviolenza di Ortona, Donn.é Non sei sola, hanno preso parte ai tavoli di concertazione per la programmazione del nuovo piano sociale distrettuale 2022-2024. Le rappresentanti...

ORTONA . I due centri antiviolenza di Ortona, Donn.é Non sei sola, hanno preso parte ai tavoli di concertazione per la programmazione del nuovo piano sociale distrettuale 2022-2024. Le rappresentanti hanno partecipato all’appuntamento pomeridiano dedicato all’area tematica “Famiglia. Diritti e tutela dei minori. Child guarantee. Giovani e youth guarantee. Empowerment femminile. Contrasto alla violenza di genere e prima infanzia”. Un’occasione per rilanciare insieme alle molteplici realtà di terzo settore presenti, il proprio fare decennale sul territorio e condividere l’intenzione di unificare gli interventi al fine di essere maggiormente incisivi nell’impegno al contrasto della violenza di genere e affini.
L’avvocato Lara Di Paolo, responsabile del centro antiviolenza Non sei sola, ha esplicitamente chiesto all’assessore al sociale Paola Di Sipio, «di tener conto dell’operato professionale svolto e di attribuire il servizio mediante l’applicazione del codice del terzo settore e degli strumenti in esso menzionati, ovvero tramite una convenzione. Negli ultimi anni ci siamo sentite sole proprio perché non sostenute dall’amministrazione attraverso contributi specifici». Sara Di Rado, presidente di Donn.é, ha aggiunto: «Auspichiamo che il Comune sappia cogliere l’occasione offerta dalla normativa del Cts per mettere a sistema tutta la nostra competenza e lavoro affidando direttamente ai centri antiviolenza l’area sulla prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, empowerment femminile e violenza assistita».
Altre criticità sono emerse da realtà presenti sui temi afferenti allo stesso tavolo. A chiusura dell’incontro tutti si sono impegnati a contribuire al lavoro di stesura del piano sociale dell’ambito nominando come referente di rappresentanza l’avvocato del centro antiviolenza Donn.é Francesca Di Muzio che ha sottolineato: «L’obiettivo è arrivare ad un piano sociale che risponda realmente alle esigenze del nostro territorio e che coinvolga direttamente quelle realtà del terzo settore ortonesi che da anni lavorano contribuendo al welfare locale».
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