Piantati 38 nuovi alberi «Così educhiamo i bimbi»

Aceri, lecci e rose in piazza Del Malvò, piazza della Pace e a Olmo di Riccio Mastrangelo: un dono alla comunità per abbellire e prendersi cura della città
LANCIANO. Trentotto alberi piantati in sette diverse zone della città. È il primo bilancio del progetto “1000 alberi per Lanciano”, il patto di collaborazione tra cittadini e associazioni da un lato e Comune dall’altro per dotare la città di nuovo verde. In questi giorni si è conclusa la fase di avvio del progetto, che ha visto la piantumazione degli alberi acquistati con i primi fondi. E qualche pianta ha già cominciato a germogliare. Nell’ultima tappa i volontari sono intervenuti in tre spazi diversi: piazza Del Malvò, dove è stato piantato un acero, piazza Pace dove sono stati messi a dimora un leccio e un acero, e infine nel quartiere Olmo di Riccio con un altro leccio che ha messo il suggello finale alle operazioni. «In piazza Del Malvò hanno partecipato le bambine e i bambini del quartiere», raccontano i volontari, «che non si sono limitati a guardare quello che accadeva ma, come piace a noi, si sono dati da fare attivamente e con entusiasmo. È innanzitutto per loro che si fa tutto questo».
La fase di avvio del progetto ha avuto sei tappe, che hanno toccato sette zone. Dopo la partenza dai Viali delle Rose, con tre aceri e un siliquastro messi a dimora, l’iniziativa si è spostata in un’area pubblica in via Ignazio Silone, arricchita con nove alberi tra aceri, lecci, bagolari e siliquastri, detti anche “alberi di Giuda”, e due giuggioli. I volontari hanno poi fatto tappa nel quartiere Santa Rita dove, oltre a due bagolari e quattro siliquastri, nell’area verde comunale vicino alla chiesa dello Spirito Santo sono state interrate anche alcune piantine di rose locali per realizzare, insieme a qualche esemplare proveniente da Cascia, un roseto in onore della santa che dà nome al quartiere. La quarta tappa è stata piazza Pace, luogo simbolico dove l’idea del progetto è nata durante la “Festa dell’albero 2019”, con la messa a dimora di un leccio e un bagolaro. Nella penultima tappa i volontari sono intervenuti alla Fonte del Borgo, dove sono state piantate specie ornamentali e colorate, 7 siliquastri lungo la passeggiata superiore e 4 corbezzoli sul versante sinistro, che una volta fiorite faranno da cornice all’antica fontana.
«In attesa della prossima corposa campagna autunnale non staremo con le mani in mano», dice Franco Mastrangelo, uno dei firmatari del patto di collaborazione, «a breve si dovranno piantare gli alberi che tante persone hanno proposto autonomamente di donare alla comunità, interpretando lo spirito autentico dell’iniziativa. Poi dovremo prenderci cura dei posti dove siamo intervenuti, coinvolgendo i residenti per valorizzarli e renderli sempre più facilmente fruibili. L’idea è di tornare in futuro sia per ulteriori piantumazioni che per occasioni di incontro culturali e musicali, organizzando piccoli concerti, letture, interventi artistici, visite guidate con i bambini, per tenere questi spazi sempre vivi. E, aspetto fondamentale», conclude Mastrangelo, «ci sarà da sollecitare le istituzioni locali affinché si impegnino con continuità per evitare il degrado di queste aree».

