Piantati i ligustri abbandonati nel cortile di palazzo D’Avalos

17 Luglio 2020

VASTO. Sono stati finalmente messi a dimora i ligustri parcheggiati da mesi nel cortile dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos. Ieri mattina gli operai dei servizi manutentivi del Comune, su...

VASTO. Sono stati finalmente messi a dimora i ligustri parcheggiati da mesi nel cortile dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos. Ieri mattina gli operai dei servizi manutentivi del Comune, su disposizione dell’assessore Gabriele Barisano, hanno sistemato in via San Rocco le piantine superstiti, che sono riuscite a superare la calura estiva e le scarse annaffiature. Non tutti i ligustri però sono stati messi a dimora lungo i marciapiedi dell’arteria periferica, anche perché alcuni arbusti nel frattempo si sono seccati. Intanto c’è attesa per il regolamento del verde, la cui bozza approda oggi in Commissione affari generali e istituzionali.
È stata convocata alle 16.30 la riunione dell’organismo, presieduto da Maria Molino, che dovrà esaminare la proposta di disciplinare, prima che arrivi all’attenzione del consiglio comunale per la definitiva approvazione. Si tratta di disposizioni finalizzate alla tutela del patrimonio arboreo cittadino, che andranno a disciplinare gli interventi da effettuare sul verde pubblico e privato e che sono il risultato di un lavoro portato avanti in questi mesi dalle associazioni che fanno parte del tavolo sull’ambiente e dal Comune. Per sollecitarne l’approvazione il neonato Comitato del verde ha depositato lunedì mattina 1.516 firme raccolte in poco più di una settimana, sia attraverso la piattaforma on line, sia con i moduli cartacei. I cittadini hanno risposto con entusiasmo alla petizione, a riprova di quanto la problematica sia sentita.
La mobilitazione è scattata in seguito all’abbattimento degli 8 pini di via Ritucci Chinni, nel quartiere San Paolo, dove sono in corso i lavori per il rifacimento dei marciapiedi. Il Comitato chiede che venga approvato al più presto possibile un regolamento che riconosca il verde come una infrastruttura cittadina di salute pubblica e come elemento di aggregazione sociale.
Quello dell’approvazione del regolamento, il cui lungo iter è iniziato nel 2007, non è che uno degli obiettivi del sodalizio che, nato sull’onda della protesta, è ora proiettato verso nuovi traguardi. (a.b.)