Piattaforme in mare Al Comune vanno altri 500mila euro

VASTO . La Commissione tributaria provinciale di Chieti rigetta sei ricorsi della Edison contro gli avvisi di accertamento su Imu e Tarsu per un importo di 500mila euro e il Comune di Vasto mette a...
VASTO . La Commissione tributaria provinciale di Chieti rigetta sei ricorsi della Edison contro gli avvisi di accertamento su Imu e Tarsu per un importo di 500mila euro e il Comune di Vasto mette a segno un altro importante risultato in tema di accertamento per le piattaforme a mare. Le cartelle contestate sono relative a “Rospo Mare B”, il campo petrolifero presente nell’offshore Adriatico, di fronte alla costa abruzzese, a circa 20 chilometri a est della città di Vasto. L’ulteriore contenzioso, concluso con l’accoglimento della tesi portata avanti dall’amministrazione comunale sulla scia di un principio che si fonda sulla legittimità degli accertamenti tributari, fa seguito a quello relativo alla piattaforma “Rospo Mare C”, già definito positivamente due anni fa, con sentenza del 20 novembre 2017. La tesi sostenuta dal Comune, accolta dai giudici tributari, è quella della tassabilità delle piattaforme ai fini Tasi e Imu e della competenza territoriale. Proprio nei giorni scorsi, sulla medesima piattaforma “Rospo Mare B”, si era anche pronunciata la Commissione tributaria provinciale di Campobasso, su analoghi ricorsi presentati dalla Edison contro gli avvisi di accertamento Imu e Tasi del Comune di Petacciato. In questo caso i giudici tributari molisani hanno ritenuto che la competenza territoriale fosse del Comune di Petacciato e non già di Termoli, che da anni ha sempre ritenuto di essere il Comune impositore legittimato territorialmente. «In attesa di sviluppi futuri ci teniamo ben strette queste sentenze che certificano il corretto e competente lavoro degli uffici comunali e in particolare dell’ufficio tributi e dell’avvocatura», commenta il sindaco Francesco Menna, deciso a portare avanti la sua battaglia per il pagamento dei tributi. Le sentenze della Commissione tributaria provinciale hanno dimostrato finora che anche in mare aperto è possibile far pagare le tasse alle multinazionali, decretando che pure le piattaforme petrolifere sono soggette al pagamento dei tributi. I contenziosi definiti hanno fruttato alle casse municipali la bellezza di 2.470.723 euro. A tanto ammonta la somma degli accertamenti a carico della Edison per “Rospo mare C”, a cui si aggiungono ora le 500mila euro della piattaforma “Rospo mare B”. Soldi che potranno essere utilizzati per garantire i servizi alla cittadinanza.
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