«Piazza Garibaldi è in abbandono»

12 Settembre 2014

I commercianti risentiti con il Comune: non ci cambiano neanche le lampadine

LANCIANO. Ha fatto dei portici un museo all’aperto. È il fotografo Alex Marchesani che da ieri e fino al 16 settembre espone la sua mostra “Commerciopoli” inserita nelle Feste di settembre, lungo i portici comunali. Le colonne sono la base per le foto di 72 commercianti di Lanciano che, volontariamente, si sono prestati per essere protagonisti degli scatti. Ma, tra questi non ci sono gli esercenti di piazza Garibaldi che protestano per quella che dicono sia un’esclusione conseguenza del fatto che la loro piazza viene sempre più ignorata da tutti. «Ho pubblicizzato su internet l’intenzione di fare questa mostra e di “reclutare” commercianti disposti a farsi fare degli scatti», spiega il fotografo, «e mi hanno risposto in tre. Così ho girato casualmente tra i negozi e ho fatto le foto. Ho scelto i commercianti per mettere in risalto che nonostante crisi, tasse e multe, con dedizione vanno avanti. Sono scelte casuali».

Ad ogni modo a qualche commerciante di piazza Garibaldi non è andato giù il fatto di non esserci, e che questa che sia l’ennesima esclusione che vivono. «È l’ennesima dimostrazione che non c’è interesse per la piazza dove ci sono attività commerciali storiche», dice un esercente, «ignorate perché è lo stesso Comune a non interessarsi ai commercianti e ai residenti. Abbiamo chiesto di aumentare le luci per le zone al buio due anni fa e il Comune non ha posto nemmeno una lampadina. Abbiamo chiesto pulizia e di non chiudere la piazza fin dalle prime ore del pomeriggio durante le feste. Questo perché è solo durante i tre giorni delle feste che si ricordano di noi: la piazza serve per vendere le porchette».

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA