Piazza San Giustino, è festa Riapre il cuore della città

28 Settembre 2023

Oggi alle 19 c’è il taglio del nastro che chiude i lavori iniziati tre anni fa  Dopo la benedizione di Forte, ci saranno spettacoli di danza e musica dal vivo

CHIETI. Il centro, il cuore pulsante della città. Lì dove bimbi giocano con le loro bici, i tavolini dei bar si affollano di cittadini che trascorrono una pausa all’ombra della storica cattedrale. E ancora i negozi, i ristoranti, le persone che incuriosite scattano una foto, il passeggio di avvocati diretti al tribunale. Piazza San Giustino rinasce. Il maxi cantiere più atteso dai cittadini si è concluso con la firma dell’amministrazione Ferrara come inciso su una delle mattonelle poste al centro della piazza. Stasera, alle 19, è atteso il taglio del nastro e l’inizio della festa.
I RESTIIl cantiere termina dopo tre anni di lavori iniziati dalla giunta Di Primio nel 2020. Mentre si smantellava la pavimentazione della piazza, San Giustino ha donato quello che l’architetto Cristina Colletti della Sopraintendenza archeologica definisce come una «sorpresa: è stato come se la città avesse ritrovato le sue origini». E da qui sono iniziati gli scavi che hanno sì rallentato il cantiere, ma anche ricostruito la storia della città teatina. Tra i tesori nascosti nel cuore della piazza vi erano due tombe risalenti al periodo italico, due cisterne romane e la testina di Venere diventata il simbolo dell’amministrazione Ferrara al fianco di Achille a cavallo. «Più riusciamo ad andare indietro nel tempo», prosegue Colletti, «più antiche sono le nostre origini e più ci sentiamo orgogliosi della nostra città». I reperti archeologici sono stati recuperati e, grazie a un accordo tra Comune e Sopraintendenza, saranno esposti in un centro di documentazione, ancora da realizzare, nei locali di Palazzo Valignani, il cosiddetto Palazzo d’Achille. Stasera, dalle 20.30 alle 22, i reperti affiorati dagli scavi della piazza saranno esposti a Palazzo Zambra, in via degli Agostiniani 14.
PIAZZA PEDONALEParcheggiare sotto la cattedrale di San Giustino ora è solo un ricordo e così sarà finché ci sarà la giunta Ferrara a Palazzo di città. «Sarà un luogo di elevata qualità e fruibilità», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «come deve essere per la piazza principale e di riferimento in una città come la nostra: adesso è una delle più belle d’Italia». Il progetto di riqualificazione è stato finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e attuato poi dal Comune che ha partecipato al “Bando delle periferie”. «Ci abbiamo messo tempo», prosegue Rispoli, «perché non poteva essere affrontata in fretta la rinascita di piazza San Giustino, considerato anche il patrimonio di reperti che è emerso, ma abbiamo fatto di tutto per sfruttare al massimo le risorse a disposizione, tant’è che abbiamo chiesto e ottenuto dalla presidenza del consiglio la possibilità di utilizzare anche il ribasso dell’appalto che abbiamo devoluto proprio al proseguimento dell’attività di indagine degli archeologi che hanno lavorato per noi».
IL PROGRAMMA DI OGGIAlle 19 inizia la festa per la città. L’inaugurazione verrà presentata dall’artista e conduttrice Pamela D’Amico che si esibirà durante la serata. Dopo il taglio del nastro nei quattro ingressi della piazza, ci sarà la benedizione dell’opera da parte dell’arcivescovo Bruno Forte. La musica sarà poi la protagonista dell’evento: si esibirà l’orchestra dei Virtuosi di Kiev con brani di Pachelbel, Haydn e Mozart, guidata dal maestro Giuliano Mazzoccante, e il coro Giacomo Puccini diretto dal maestro Loris Medoro. Si esibiranno le ballerine di danza ritmica dell’Armonia d’Abruzzo. Ci sarà la proiezione del video “La piazza si racconta” e, poi, l’accensione del nuovo impianto di illuminazione che avvolge il duomo.
EMOZIONITra casse in rosso del Comune, critiche sul ritardo dei lavori e annunci, c’è emozione negli occhi della giunta di centrosinistra. «Aspettavano con grande gioia questo giorno», confessa il sindaco Diego Ferrara, «questo è solo il primo passo di una serie di interventi strutturali che ci siamo posti come obiettivo. Tante volte ho immaginato il momento in cui avremmo riconsegnato alla città la sua piazza principale e oggi sono veramente felice di poter voltare una pagina bella quanto complessa per la nostra giunta». La nuova piazza recuperata torna nelle mani dei cittadini e si prepara a ospitare grandi eventi. «È nostra intenzione aprirla alle manifestazioni», annuncia il vicesindaco e assessore alla Cultura e agli eventi Paolo De Cesare, «è stato un lavoro fatto sotto gli occhi di tutti ed è di qualità. È stato fatto il massimo. Oggi credo ci sia una grande soddisfazione perché valorizzeremo anche tutto ciò che è stato rinvenuto nel sottosuolo».
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