Picchetto d’onore dei carabinieri per l’addio a Ivan

6 Maggio 2023

L’ultimo saluto all’appuntato scelto Del Re, morto a 40 anni Alla cerimonia funebre 5 sindaci: «Era un grande amico»

CIVITALUPARELLA. «Ivan era preciso, attento, umano. Lascia in me un vuoto difficilmente colmabile. Io sono un concentrato di tutto ciò che ho ricevuto dai tanti carabinieri incontrati e Ivan mi ha trasmesso tanto». È il colonnello Alceo Greco, comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, a tracciare un ricordo dell’appuntato scelto Ivan Del Re, 40 anni, morto il 2 maggio nell’ospedale di Chieti dove era ricoverato da qualche tempo. Del Re prestava servizio, da alcuni anni, nella stazione dell’Arma di Quadri. Era originario di Cava de’ Tirreni (Salerno) e abitava con sua moglie Francesca Strizzi, civitaluparellese, a Pietraferrazzana. Sono tante le persone che ieri hanno partecipato al funerale di Ivan a Civitaluparella, nella chiesa di San Pietro apostolo.
All’arrivo del carro funebre, un picchetto di carabinieri è schierato davanti alla porta del luogo sacro, altri militari sono riuniti in gruppo a poca distanza, altre persone ancora attendono in piazza. La giovane vedova cinge a sé il figlio Gabriele di 10 anni, mentre l’altro figlio Cristian, 5 anni, è a casa. Guarda quelle divise nere, Gabriele, quella indossata con orgoglio dal suo papà quando, chissà quante volte, gli sarà saltato al collo al suo rientro dal servizio. Circondate dalle uniformi, in ricordo del loro congiunto, ci sono anche la mamma di Ivan Lia e le sorelle Clara e Ilaria, arrivate con gli altri parenti da Cava. Ad accogliere la salma dell’appuntato scelto, pure i sindaci di Civitaluparella (Loredana Peschi), Quadri (Assunta Fagnilli) e Fallo (Gianluca Castracane), comuni che fanno parte del territorio della stazione di Quadri; e poi i primi cittadini di Pizzoferrato (Palmerino Fagnilli), Pietraferrazzana (Ciro Carpineta), Villa Santa Maria (Pino Finamore), Montenerodomo (Angelo Piccoli). La cerimonia è stata officiata dal cappellano militare Abruzzo e Molise, don Claudio. Oltre al colonnello Greco erano presenti il colonnello Pier Vittorio Romano, vice comandante della Legione Abruzzo e Molise, e il maggiore Fabio Vittorini, comandante della compagnia di Lanciano, sotto la cui giurisdizione c’è la stazione di Quadri.
Ieri il pensiero di molti è andato al dolore che proprio un anno fa ha colpito la famiglia Strizzi. Era il 26 maggio quando, in seguito a un incidente stradale nella zona industriale di Atessa, all’incrocio tra via Italia e via Genova, perse la vita Donatella Salvatore, 57 anni, mamma di Francesca. La Dacia Sandero in cui viaggiava con il marito Antonio e con la figlia Francesca fu centrata in pieno da un suv. Francesca è rimasta gravemente ferita e, solo qualche giorno prima dello scorso Natale, ha fatto ritorno a casa, a Pietraferrazzana, dal marito Ivan e dai figli. La vita, seppur segnata dal dolore, riprendeva il suo corso. Ma non sapeva che, esattamente un anno dopo, il destino crudele era nuovamente in agguato.
È stato il sindaco di Civitaluparella, Loredana Peschi, a parlare a nome degli altri amministratori: «È difficile salutare un grande amico. Ivan era parte delle nostre comunità, era discreto, professionale, disponile, generoso e con equilibrio assolveva il proprio incarico. Le nostre comunità ti ringraziano con sincerità».
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