Picchia due parenti e devasta ristorante

Con la compagna aggredisce fratello e madre di lei che negavano i soldi per la droga. Danni al locale: 30enne arrestato
LANCIANO. Madre e figlio aggrediti e picchiati, un ristorante devastato, auto dei clienti che erano a cena rigate e danneggiate. Carabinieri insultati e aggrediti, pronto soccorso messo a soqquadro. Scene da “far west” l’altra sera in città. Attorno alle 20,30 di lunedì il panico è scoppiato prima in un condominio in via Bellisario, nel quartiere Santa Rita, poi alle 21 in un noto ristorante nella zona di Sant’Antonio. Protagonisti dell’aggressione e dei danneggiamenti sono Antonio Bomba, 30 anni, di Treglio, arrestato dai carabinieri, e la compagna M.S., 33 anni, di Lanciano.
Una sorta di faida familiare quella scoppiata lunedì sera, ad ora di cena, in un condominio in via Bellisario. Un regolamento di conti con condomini terrorizzati, urla, e grida hanno scosso un intero quartiere. Bomba e la sua compagna si sono recati con brutte intenzioni a casa del fratello di lei, “reo” di impedire alla madre di lei, A.Z., 66 anni, che lavora come cuoca in un ristorante, di darle ancora soldi. Denaro che serviva ai due molto probabilmente per acquistare droga e alcool.
Botte da orbi sono volate trala coppia e il fratello di lei, il quale reagiva a sua volta colpendo i due. Attoniti i figli dell’uomo aggredito, che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso riportando una prognosi di cinque giorni. È stata una mezz’ora di terrore, con gente che spaventata allertava i carabinieri.
Ma la coppia dopo la sfuriata è andata via. Tutto finito? Neanche per sogno. Dopo aver aggredito e picchiato il cognato, Bomba e la compagna alle 21 si sono diretti nel ristorante dove la suocera lavora come cuoca. Hanno iniziato a inveire contro di lei, a chiederle soldi che non doveva e l’hanno infine picchiata. Colpi in testa, ai fianchi, sotto gli occhi atterriti dei clienti del locale. Che hanno provato ad allertare le forze dell’ordine. Poi l’ira di Bomba si è scatenata contro il locale: vasi rotti, porte sfondate, tavoli capovolti. Non solo, prese di mira anche le auto dei clienti, rigate e danneggiate. «Sono nullatenente non potete farmi nulla», urlava l’aggressore mentre rompeva tutto. Poi mentre la cuoca veniva soccorsa dai medici del 118, e al pronto soccorso veniva visitata e medicata (ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni), i due, che avevano piccole ferite riportate nella colluttazione con il cognato, si sono diretti all’ospedale Renzetti. Qui altra devastazione:il pronto soccorso messo sotto sopra con i medici costretti a fare un trattamento sanitario alla donna e i carabinieri che, intervenuti, hanno arrestato a fatica Bomba. Per lui, adesso in carcere, l’accusa è di tentata estorsione, lesioni verso la suocera e il cognato, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
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