Picchia due poliziotti: bloccato con lo spray

Sessantenne di Altino arrestato a Lanciano: non doveva stare in città, ha il foglio di via obbligatorio
LANCIANO. La polizia lo ferma per un controllo, ma lui minaccia e aggredisce gli agenti tentando anche di darsi alla fuga. È finito in manette per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale Mario Lombardi, 60 anni, di Altino. L'uomo era già noto alle forze dell'ordine in quanto destinatario del provvedimento di foglio di via obbligatorio dalla città di Lanciano, emesso dal questore di Chieti dopo che era stato sorpreso a compiere atti osceni in luogo pubblico. Proprio per questo motivo, quando giovedì pomeriggio la squadra volante del commissariato lo ha visto in via Fiume, in compagnia di un altro pregiudicato, ha ritenuto opportuno procedere al controllo. Ma alla vista degli operatori, Lombardi ha iniziato ad urlare e ad inveire contro di essi - «Non sono mica Messina Denaro, se non ve ne andate vi ammazzo», avrebbe detto - e a minacciarli con epiteti ingiuriosi, tentando allo stesso tempo di darsi alla fuga in direzione di via Renzetti.
Ma non è andato lontano. Gli agenti lo hanno raggiunto e bloccato: nella colluttazione sono stati colpiti con un calcio il poliziotto e con un pugno alla tempia la giovane collega, che a quel punto si è vista costretta ad utilizzare lo spray al peperoncino. Non senza fatica, alla fine, gli agenti sono riusciti a bloccare l'uomo e a farlo salire sull'auto di servizio, ma solo dopo che questi ha preso a testate la portiera e si è ferito (all'arrivo in commissariato è stato medicato dal 118).
Anche gli agenti, agli ordini del vicequestore Miriam D'Anastasio, sono stati medicati: per entrambi la prognosi è di 5 giorni. Una volta tratto in arresto, Mario Lombardi è stato condotto nella propria residenza di Altino in regime di arresti domiciliari. Ieri mattina è comparso in tribunale per l'udienza di convalida davanti al gip Massimo Canosa. Il difensore, l'avvocato Pasquale Piscopo, ha chiesto la revoca dei domiciliari, per permettere al 60enne, che vive solo, di continuare a fare lavori stagionali, e il termine a difesa. Il giudice ha disposto l'obbligo di dimora ad Altino e rinviato il processo al prossimo 30 novembre. (s.so.)
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