Picchia e minaccia di morte l’amante 21enne

7 Settembre 2024

Indagato un bracciante agricolo. «Ti porto a Foggia e ti faccio sparire»: così terrorizzava la ragazza

CHIETI. «Ti porto a Foggia e ti faccio sparire. Tanto lì non interessano a nessuno queste cose». Così un bracciante agricolo di 41 anni, originario della Puglia, minacciava di morte – in base alle accuse – l’amante, una ragazza ortonese di 21 anni. L’uomo, ora indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, era in Abruzzo per motivi di lavoro. Dopo aver conosciuto la giovane su Facebook, i due avevano iniziato una relazione sentimentale ed erano andati a vivere insieme, in un’abitazione di Canosa Sannita messa a disposizione del datore di lavoro del bracciante agricolo.
L’inchiesta sulle violenze che sarebbero avvenute fino al 12 luglio scorso è scattata dopo alcuni interventi dei carabinieri della stazione di Tollo. Il caso è arrivato ieri mattina in tribunale a Chieti, davanti al giudice Andrea Di Berardino e al pubblico ministero Marika Ponziani, per l’incidente probatorio, vale a dire lo strumento processuale per cristallizzare le prove, da utilizzare poi durante l’eventuale dibattimento, che l’incedere del tempo e il mutare di circostanze e persone potrebbero mettere a rischio. L’indagato, assistito dall’avvocato Mariagrazia Sciubba, avrà l’opportunità di respingere i pesanti addebiti.
Secondo la denuncia della presunta vittima, l’uomo in più occasioni avrebbe maltrattato la giovane, nel corso di discussioni nate principalmente per questioni economiche. Ma, sempre in base alle accuse, bastavano i più futili dei motivi per scatenare la violenza. In una circostanza, per esempio, la ventunenne sarebbe stata colpita in testa perché “colpevole” di non aver pulito bene con la scopa il pavimento. E in un caso le lesioni sono state certificate anche dai medici del pronto soccorso.
Ascoltata in aula la testimonianza della ragazza, ora la procura deciderà se andare avanti con l’inchiesta oppure chiedere l’archiviazione. (g.let.)
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