Picchia il cliente che non paga 14 euro Barista condannato
LANCIANO. Non gli paga il conto e fugge. Ma il barista lo insegue per farsi dare quanto dovuto,14,20 euro, solo che gli dà un pugno e finisce nei guai. A Lanciano, per violenza privata, lesioni e...
LANCIANO. Non gli paga il conto e fugge. Ma il barista lo insegue per farsi dare quanto dovuto,14,20 euro, solo che gli dà un pugno e finisce nei guai. A Lanciano, per violenza privata, lesioni e danneggiamento, è stato giudicato dal tribunale Antonio Martelli, barista di Rocca San Giovanni, rappresentato dall’avvocato Domenico Frattura. Ha cercato, in modo troppo brusco, di farsi pagare quanto consumato da un cliente che cercava di svignarsela, passando così, come si suol dire, dalla “ragione, al torto”. Martelli è stato assolto dai reati di violenza privata e danneggiamento, condannato a 20 giorni di reclusione, pena sospesa, per lesioni verso A.O., di Roseto che non aveva pagato il conto. Il barista deve anche risarcire il cliente in separata sede. Secondo quanto ricostruito in aula, il 30 settembre 2012 A.O., parte civile, avrebbe consumato pizzette e bevande da Martelli per 14,20 euro. Poi sarebbe andato via senza pagare. Martelli ha avvisato i carabinieri e inseguito l’uomo in auto. Per l’accusa “dopo aver inseguito e superato l’auto di A.O. che lo precedeva, optava per una brusca deviazione onde costringere A.O. ad arrestarsi, in tal modo realizzava una privazione della libertà di determinazione e di azione della parte offesa”. Poi, sempre per l’accusa, “Martelli avrebbe rotto il vetro del finestrino lato guida per picchiare l’uomo”. In realtà per il giudice non c’è stata alcuna privazione di libertà e tanto meno il danneggiamento, da qui l’assoluzione. Ma c’è stata la condanna a 20 giorni per lesioni perché Martelli “avrebbe afferrato l’uomo per la nuca e colpito con un pugno in corrispondenza dell’inguine tanto da procurargli lesioni lievi con prognosi di 10 giorni”. (t.d.r.)
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