Picchia la compagna, 29enne finisce nei guai

20 Novembre 2021

Per un pizzaiolo di Montesilvano disposto il divieto di avvicinamento alla donna, alla figlia e ai suoceri

MIGLIANICO . Maltratta e picchia la compagna e il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti dispone il divieto di avvicinamento, oltre che verso di lei e della figlia, anche verso i genitori della giovane. È successo a Miglianico, dove un 29enne pizzaiolo di Montesilvano, con diversi precedenti, è accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna, avvenuti anche alla presenza della figlia ed aggravati dall’abuso di bevande alcoliche.
I carabinieri della stazione di Miglianico hanno dato esecuzione all’ordinanza. La vicenda familiare è stata portata alla loro attenzione da una ragazza del posto che ha deciso di denunciare i maltrattamenti che da circa due anni subiva dal compagno violento. La donna ha raccontato che nel periodo di convivenza con il compagno, aveva dovuto subire le sue continue violenze sia verbali che fisiche, soprattutto quando beveva alcolici in modo eccessivo. Questi maltrattamenti si erano attenuati solo durante la gravidanza, per poi riprendere allo stesso modo dopo la nascita della loro figlia, tanto che era stata costretta a fare ritorno nell’abitazione dei genitori a Miglianico. Ma nemmeno dopo essersi allontanata da lui il giovane compagno ha desistito e, con il pretesto di voler incontrare la figlia, ha continuato con il suo atteggiamento per costringerla a ritornare insieme.
I carabinieri hanno svolto accurate indagini in riscontro ai racconti della ragazza, che erano tra l’altro avvalorati da referti medici nonché dalle testimonianze dei familiari. Hanno quindi informato la procura di Chieti così come dispone la recentissima normativa, cosiddetta Codice Rosso, che tutela le donne ed i soggetti deboli vittime di violenze e nello specifico maltrattamenti, introducendo una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza contro donne o minori.
Il pubblico ministero titolare delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri di Miglianico, ha inoltrato al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti la richiesta di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna, alla figlia ed ai genitori di lei nei confronti dell’ex compagno. Il giudice, trovandosi d’accordo con le risultanze investigative e ravvisando l’attuale pericolosità dell’ex compagno violento, ha emesso nei suoi confronti ed in tempi rapidi la misura, che è stata subito eseguita dai carabinieri della stazione di Miglianico. In caso anche di una sola violazione, la misura potrà essere aggravata fino a giungere alla custodia cautelare in carcere ovvero agli arresti domiciliari. (a.s.)
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