Picchia la madre per la cocaina, arrestato

Il giovane, maggiorenne da pochi giorni, ha maltrattato la donna per anni per ottenere soldi: adesso è in una comunità
CHIETI. Per anni ha maltrattato la madre, picchiandola quasi quotidianamente con l’obiettivo di farsi consegnare i soldi per acquistare cocaina. Ma adesso l’incubo è finito: il giovane, maggiorenne da una settimana, è stato arrestato dai carabinieri e portato in comunità.
Non è facile gestire un figlio con problemi di tossicodipendenza: l’ultima cosa che una madre vorrebbe fare è rivolgersi alle forze dell’ordine. Ma, dopo due anni di vessazioni, violenze fisiche e psicologiche, furti continui e minacce per estorcerle denaro, Anna (nome di fantasia) non ce l’ha fatta più e ha chiesto aiuto ai carabinieri della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco. Un gesto disperato, quello della donna: denunciare è stato l’unico modo, oltre che per mettere fine al dramma, per provare ad aiutare il figlio. Ormai da tempo il giovane si rifiutava di andare a scuola: trascorreva intere giornate terrorizzando la madre per farsi consegnare tutto il denaro che aveva nel portafoglio. Una volta raggiunto il suo obiettivo, il ragazzino usciva per acquistare la droga. Non solo: in più occasioni, è andato in escandescenza ed è stato necessario l’intervento del 118, oltre che dei carabinieri.
I militari dell’Arma hanno ricostruito l’intera vicenda e inviato alla procura per i minorenni dell’Aquila una dettagliata informativa con tutti gli episodi che hanno visto protagonista il ragazzo. L’ultimo in ordine di tempo risale all’inizio del mese di aprile: i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dalla tenente Maria Di Lena, hanno fermato l’indagato alla guida di un’autovettura rubata, mentre correva a folle velocità sulla Fondovalle Alento mettendo a rischio anche l’incolumità degli altri utenti della strada. La denuncia per il furto del veicolo in questione, avvenuto fuori provincia, era stata presentata qualche giorno prima: non potendo dimostrare che il 17enne avesse rubato la macchina con le sue mani, è scattata una segnalazione per ricettazione e guida senza patente. Ma è stata solo l’ultima denuncia nel lungo curriculum criminale del ragazzo che, dal 2018, è finito nei guai sette volte: oltre che per maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della madre, è stato denunciato per il furto di un orologio che apparteneva al padre e per resistenza e lesioni personali.
Qualche giorno fa, i carabinieri sono andati ad arrestarlo a casa, per portarlo in una comunità su disposizione della Procura per i minori, anche se da una settimana è ormai maggiorenne e potrebbe rischiare una misura più stringente. (cr.ch.)

