Picchia le figliolette con scopa e cintura, padre a processo

LANCIANO . Avrebbe picchiato le figlie di 8 e 10 anni; schiaffi, pugni e botte con una scopa e una cintura. Accusato di maltrattamenti aggravati in famiglia va a processo il prossimo 7 luglio N.M. 42...
LANCIANO . Avrebbe picchiato le figlie di 8 e 10 anni; schiaffi, pugni e botte con una scopa e una cintura. Accusato di maltrattamenti aggravati in famiglia va a processo il prossimo 7 luglio N.M. 42 anni di Lanciano.
Il giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi ha accolto la richiesta del processo da parte del sostituto procuratore Serena Rossi, titolare anche dell’inchiesta avviata dopo che la figlia di 10 anni, si era confidata con le insegnanti. Avrebbe raccontato alle maestre le violenze subite assieme alla sorella e queste si sarebbe rivolte alle forze dell’ordine.
Per il pm Rossi l’uomo «dando sfogo alla sua indole violenta e prevaricatrice», maltrattava le figlie minori di 10 e 8 anni «aggredendole fisicamente quasi ogni giorno». Le colpiva con violenti schiaffi e pugni. Le avrebbe colpite con una scopa e una cintura, tirato i capelli e costrette ad esercitarsi con gli strumenti musicali ogni giorno per più ore al giorno, anche la domenica. L’uomo avrebbe sottolineato la loro incapacità, impediva loro di giocare, «le sottoponeva a comportamenti umilianti che facevano insorgere nelle bimbe una condizione di vero e proprio abbattimento psicologico e prostrazione, in grado di minare fortemente il loro delicato equilibrio psicofisico». Due anni di disagi, confermati anche da una delle bimbe nell’incidente probatorio di alcuni mesi fa. Alla psicologa avrebbe raccontato di avere un padre molto severo, che volavano le sberle quando lei o la sorella sbagliavano. E che con la cinta l’avrebbe picchiata una volta sola. Maltrattamenti durati, sempre per l’accusa, da gennaio 2016 fino a luglio 2018 quando le bimbe sono state accolte in una struttura protetta. Proprio per questi maltrattamenti e per l’allontanamento da casa l’uomo, rappresentato dall’avvocato Nicola Rullo, vedeva le figlie negli uffici delle politiche sociali in via dei Frentani. E in uno di questi incontri protetti, N.M. aggredì due dipendenti del Comune. A breve l’uomo dovrà rispondere in tribunale anche di questa aggressione. Per quanto riguarda i maltrattamenti l’avvocato Rullo è pronto a smontare le accuse nel corso delle udienze, dimostrando che magari si è di fronte ad un padre severo, che pretendeva molto dalle figlie, ma non di certo un uomo che le maltrattava. (t.d.r.)
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