Picchiato da un ventenne a calci e pugni nel centro di Chieti

1 Febbraio 2015

L’uomo malmenato senza motivo da un ventenne in centro storico. Il giovane inchiodato dal cellulare della vittima

CHIETI. «Io ti schiatto, io a te ti schiatto» e poi giù pugni e calci su un 55enne reo di aver fermato l’auto per far attraversare la strada ad un gruppo di persone. Un gesto di cortesia che ha acceso la miccia nella testa di un giovane teatino e che ha fatto esplodere la sua rabbia contro l’ignaro automobilista. Vittima dell’aggressione, a più riprese, in pieno centro storico e poco dopo le 18,30, un tecnico della Telecom “punito” per aver intralciato, per qualche secondo, la strada al ventenne che stava percorrendo la stessa via, ma a piedi.

«Mio padre è stato picchiato» racconta il figlio del malcapitato, avvocato di professione, «senza una ragione. La sua unica colpa è stata quella di essersi fermato con la macchina per far attraversare delle persone. Il giovane prima l’avrebbe preso a parolacce, poi si sarebbe scagliato con calci poderosi e ripetuti contro la vettura, una Fiat Panda. Scene da Bronx che sono iniziate in via De Lollis e proseguite in via Sant’Eligio passando per piazza Matteotti. Scene che l’aggredito è riuscito, in parte, a immortalare col suo cellulare.

Scene che fanno rabbrividire per quella inaspettata violenza esplosa nella testa del ragazzo. «Mio padre » prosegue nel racconto il figlio dell’aggredito «dopo il danneggiamento dell’auto, quantificato in oltre 200 euro, è sceso dalla vettura è l’ha seguito per tentare di riprenderlo in volto». In quel modo avrebbe potuto pretendere il risarcimento delle ammaccature. E così è stato. I pochi fotogrammi registrati dalla videocamera del cellulare lo inchiodano in modo inequivocabile.

La rabbia cieca del ragazzo prima di rivolgersi al 55enne che lo stava tallonando si è riversata su tutto ciò che ha incontrato sul suo cammino. «Ha preso a calci e pugni porte di abitazioni e fioriere mandando in frantumi diversi vasi» prosegue l’avvocato. La ragazza che lo accompagnava ha tentato di tenerli lontani, ma giunti alla fine di via De Lollis il giovane urlando più volte «io ti schiatto» si sarebbe lanciato contro il tecnico della Telecom che, a quel punto, grida «aiuto» e finisce a terra.

La ripresa si interrompe, ma riprende poco dopo quando il 55enne, dopo i colpi presi, si rialza e continua a seguirlo. «Mi devi pagare i danni alla macchina» gli ha detto più volte e l’aggressore di rimando «mo che ti rompo pure la coccia voglio vedere chi ti paga». La videocamera del cellulare fa in tempo a filmare qualche altra immagine in via Sant’Eligio prima di spegnersi definitivamente per il secondo attacco. Ancora più violento. «Mio padre è stato soccorso e portato all’ospedale» aggiunge il figlio «ha riportato diverse contusioni a viso, testa e collo. Abbiamo deciso di raccontare questa storia non solo alla polizia, ma anche al Centro per diffonderla. Il problema della sicurezza in città» sostiene «credo sia sottovalutato».

Il giovane, già identificato dalla polizia, sarebbe stato l’autore di altre aggressioni avvenute a dicembre quando, per una sigaretta negata, avrebbe preso a pugni un coetaneo. «È una persona violenta» sostiene l’avvocato «che spesso viaggia in coppia con un’altra “testa calda”. Nel loro giro di fanno chiamare «Spacca e Trincia» e credo sia arrivato il momento di fermarli prima che la loro violenza, impunita, alzi tiro in modo irreparabile su qualche altra vittima».