Piccole imprese in crisi «Servono fondi per i fidi»

Affollato convegno sull’accesso al credito organizzato da Confartigianato Non c’è il vice presidente Lolli, arriva l’ex Castiglione. E l’incontro s’infiamma
CHIETI. L’assenza del vice presidente della Regione Giovanni Lolli - impegnato a L’Aquila con il sottosegretario Dorina Bianchi - accende il convegno organizzato da Confartigianato sul credito alle piccole e medie imprese. L’associazione degli artigiani chiede da tempo alla Regione più concrete misure di sostegno al settore ma, anche se «con gli esponenti dell’amministrazione regionale c’è stata più volte convergenza, ad oggi non abbiamo alcuna notizia in merito», ha sottolineato subito, in apertura di convegno, Luca Di Tecco, presidente di Confartigianato Imprese Abruzzo. Ma se Lolli non c’era, nell’affollata sala rossa della Camera di commercio teatina, era presente, invece, il suo predecessore l’ex assessore regionale Alfredo Castiglione. È stato proprio lui, alla fine della relazione del funzionario della Regione mandato da Lolli, Nicola Commito, a dare il là alle voci critiche che si sono sollevate dalla platea di imprenditori e addetti ai lavori. Commito era venuto a dire che entro la fine del mese Lolli avrebbe riunito i rappresentati del settore per decidere insieme la programmazione futura. Quanto alla richiesta principale di sostenere economicamente i consorzi fidi (sia con i bandi a valere sulla nuova programmazione 2014-2020 visto che l’ultimo bando è del 2014, e sia, per quanto riguarda il pregresso, di adottare una delibera per destinare al patrimonio dei consorzi i fondi della vecchia programmazione, come ha fatto la Regione Puglia), Commito ha cercato di frenare. «Non possiamo copiare così com’è la delibera della Regione Puglia», ha detto, «ma stiamo valutando altri sistemi». Sempre sui consorzi fidi, Commito ha chiesto anche di poter capire come hanno funzionato finora, visto che la Regione aveva spinto per l’accorpamento e che la linea guida non era molto stata seguita. Una posizione che ha contribuito ad accendere gli animi in platea. Moderati dal giornalista del Centro Lorenzo Colantonio, il convegno ha visto la presenza, oltre che di Di Tecco, del segretario generale di Confartigianato Daniele Giangiulli, che ha organizzato l’appuntamento, del direttore delle politiche economiche di Confartigianato Bruno Panieri, del direttore generale di Confidi Systema! Andrea Bianchi, del direttore generale di Artigiancassa Francesco Simonee infine il presidente del comitato di indirizzo Rti gestore del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese Guglielo Belardi. In platea erano presenti, tra gli altri, anche l’assessore comunale Mario Colantonio e il presidente dell’Unipmi Armando Tomeo. La nuova era per il credito alle Pmi passa attraverso «la sfida a saper accompagnare i nuovi fenomeni puntando sull’innovazione», per citare Panieri. «Proprio la tecnologia può aiutare a cercare alternative e integrazioni al credito del sistema bancario», ha sottolineato Bianchi. Non solo le piccole imprese sono in crisi, come dimostra il boom di richieste al Fondo di garanzia. Anche le banche devono adeguarsi, «si trovano nel mezzo di una crisi di trasformazione», ha sottolineato Simone, «dove la velocità di innovazione è un fattore di successo» se non si vuole, in uno scenario futuro, restare schiacciati dalla concorrenza di Facebook o Amazon.

