Pienone alla Fiera di Sant’Egidio

Feste patronali: ieri campanelle e giocattoli, oggi alle 12 lo sparo dalla Torre
LANCIANO. Classiche di terracotta, oppure di merletto, di stoffa, di ceramica, di vetro, a forma di animali o di massaie che offrono dolci e piatti tipici della tradizione locale. Le campanelle lancianesi, simbolo per eccellenza della Festa di Sant'Egidio anche conosciuta come fiera del giocattolo, sono tornate protagoniste di uno degli appuntamenti più amati della città, che anticipa e inaugura le festività patronali in onore della Madonna del Ponte. Un serpentone di bancarelle colorato, tintinnante dei mille squilli delle campanelle, dai profumi tipici dello zucchero filato, dei dolciumi e delle noccioline tostate, ha accolto come di consueto migliaia di cittadini, visitatori e turisti.
Quest'anno le regole per gli ambulanti sono state definite dal Comune con giorni di anticipo rispetto alla festa e hanno previsto il pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico e delle spese accessorie con tessere PagoPa, un sistema accolto con qualche mugugno, ma che ieri, a detta degli addetti ai lavori, ha pagato in termini di fluidità dei controlli e di organizzazione. «Sono soddisfatto», ha commentato il presidente del comitato feste, Fernando Rosato, «mi hanno riferito che mai come quest'anno le cose sono andate lisce per quanto riguarda l'organizzazione degli stalli e i controlli, per cui il nuovo metodo ha funzionato». I pagamenti anticipati hanno evitato che circolasse denaro liquido nel corso della manifestazione e fatto sì che ognuno avesse regolato i pagamenti già nel momento in cui sono state allestite le bancarelle.
Ci si prepara quindi ai prossimi appuntamenti. Oggi alle 12 in piazza, lo sparo dei mortaretti dalla Torre civica e l'alzabandiera. Prossimo appuntamento con le feste patronali venerdì 8 settembre con la sfilata dei donativi alla Madonna. (d.d.l.)
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